La battuta migliore è, come spesso accade, quella del neo CEO, Marco Cisini: “Mi sento come l’ex interista Balotelli quando è stato acquistato dal Milan, e io sono milanista”. L’Inter di Cisini è Hotelplan Italia, dove ha trascorso tutta la carriera e che ha lasciato pochi mesi fa. Il Milan invece è Kuoni Best Tours, neo acquisto di The RS Holding Srl, ovvero Alessandro Rosso, imprenditore in proprio da anni, figlio di Franco Rosso, uno dei padri del tour operating italiano. Le cifre dell’affare non sono state diffuse, in ossequio alla riservatezza svizzera, ma soldi - si sa - ne girano pochi e Rosso ha risolto un problema a Kuoni Zurigo, che sta dismettendo filiali in mezza Europa (Olanda, Belgio, Spagna, Russia e ora anche Francia). La squadra formata dal presidente Alessandro Rosso, da Cisini e dal confermato COO Stefano Cerrato ha un bel passato alle spalle. Avrà bisogno anche di fortuna e del favore degli astri (economici).
A dicembre 2012 è calata la saracinesca (anche) su Welltour
Il testo che campeggia sull’home page di quello che una volta era il sito di Welltour non lascia speranze: “A dicembre 2012 si conclude l'attività di Welltour, la tua vacanza potrà continuare con le proposte del Gruppo Alpitour”. In effetti è una decisione del nuovo a.d. Alpitour, Gabriele Burgio, maggiore azionista di Welltour Srl, ad aver sancito la fine dell’avventura del t.o. genovese fondato da Remo Bodrato. “Il progetto Welltour nacque nel 2009 per cogliere una parte di traffico che altrimenti non sarebbe stata intercettata dagli altri brand Alpitour” spiega l’ex a.d. “Per questo si è voluta una società indipendente, formata da un gruppo di professionisti (molti dei quali provenienti da Columbus, caduto sotto la mannaia del default Ventaglio - ndr) che dovevano portare traffico, con un orizzonte temporale di tre anni, anche in termini di volumi e di margini (clicca qui). Abbiamo movimentato 120.000 clienti, prenotati da 3.500 adv, ma i margini del prodotto, sebbene positivi, non sono stati sufficienti a coprire i costi di struttura”. Bodrato calare il sipario sulla sua creatura con un orgoglioso “Welltour chiude senza debiti, senza contenzioso e con cassa positiva”. Onore delle armi al collega, ma ennesimo nome che va ad aggiungersi al cimitero dei tour operator di questo ennesimo annus horribilis del turismo italiano.
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Valtur in amministrazione straordinaria, i tre commissari tracciano la strada
La prima conferenza stampa “ufficiale” dei tre commissari (gli avvocati Stefano Coen, Daniele Discepolo e Andrea Gemma) che guidano Valtur dal 18 ottobre 2011 (clicca qui), a seguito della procedura di amministrazione straordinaria concessa dal Ministero, ha regalato degli “insight” originali. “Quando siamo arrivati in azienda” racconta l’avv.to Coen “l’abbiamo trovata in coma profondo apparentemente irreversibile”. Come dire che Valtur è stata salvata a un passo dal baratro. “Il risanamento è apparso subito impossibile. L’unica soluzione è la cessione: a breve verrà pubblicato il bando di gara, contiamo di ricevere le offerte e aprire le buste entro la prima settimana di settembre, onde permettere all’acquirente di stampare i cataloghi della stagione invernale 2012/2013 sotto la nuova gestione”. Lo “spezzatino” è da considerarsi l’extrema ratio, “sarebbe una sconfitta della procedura” sottolinea l’avv.to Gemma. Nel frattempo sono stati rifatti i calcoli: 2.000 i creditori, 500 milioni di euro i debiti (erano 320, l’anno scorso), ma è cambiato il criterio di computo: i debiti delle controllate estere, prima non calcolati, ora lo sono. Grande fiducia e apprezzamento sono stati espressi per lo staff Valtur, rappresentato dal direttore generale operations Carlo Schiavon e dal direttore commerciale Gabriele Rispoli. Appena citata, en passant, la famiglia Patti. Ormai fa parte di un’altra storia.
Exor, la holding di partecipazioni della famiglia Agnelli guidata da John Elkann, ha pubblicato i risultati della prima semestrale del 2012, con l’abituale scarno comunicato sul sito istituzionale (clicca qui). A seguito della cessione della controllata Alpitour SpA a Seagull SpA nell’aprile 2012 (clicca qui) Exor ha registrato una plusvalenza netta nel bilancio separato pari a 141,3 milioni di euro (162,9 milioni di euro a livello consolidato). Seagull (della quale Exor è socia al 10%) ha pagato Alpitour 225 milioni di euro, di cui 15 a titolo di prezzo differito, che maturerà interessi, ma il prezzo potrebbe lievitare in virtù del risultato economico ottenuto dagli investitori al momento della cessione del pacchetto di maggioranza. Ovvero, se Seagull sarà brava a far quadrare i conti e Alpitour acquisirà valore, a guadagnarci sarà anche l’ex proprietario Exor.
Dopo una complessa trattativa, a giugno 2012 il t.o. milanese Marevero passerà sotto il controllo di Value Holding Spa. A cedere è Da.Ma.Re Srl, proprietaria del marchio Marevero, le cui quote sono ripartite tra il gruppo alberghiero spagnolo Iberostar (che ne detiene il 49%), quattro manager provenienti da Ventaglio (Renato Scaffidi, Massimo Passalacqua, Davide Prella e Paolo Demuru) e il tedesco Wolfgang Beeser, ex Thomas Cook. A comprare è la milanese Value Holding Spa, holding di partecipazioni cui fa capo Value Group, società di servizi attiva in ambito aeronautico e aeroportuale. A guidarla sono i fondatori, il presidente Giuseppe Sergnese e il vicepresidente Marco Bocchieri, ai quali spetterà l’onere di ridefinire le prossime strategie di Marevero (che dopo il buon esordio del 2010 ha pagato le conseguenze della scorsa Primavera Araba) e il team che dovrà guidarlo.