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CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI...

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

avoris globalia comboSembrava un’operazione finanziaria da manuale, invece... Premessa: manca solo il placet dell’Autorità Garante della Concorrenza (come testimonia il comunicato stampa diffuso da Globalia), poi l’accordo siglato il 25 novembre 2019 da Simón Pedro Barceló e Javier Hidalgo sarà efficace e porterà alla fusione della divisione Ávoris del Gruppo Barcelò con quella corrispondente di Globalia. Nascerà un colosso da 3,7 miliardi di euro di fatturato annuale, 35 marchi in portafoglio, oltre 6.000 dipendenti e 1.500 agenzie di viaggi. Barceló porterà in dote il marchio B the Travel, Catai, Rhodasol, Bedtoyou, BCD Travels e BCD Meetings & Events; oltre alla compagnia aerea Evelop, che dispone di sei aeromobili. Da parte sua, Globalia metterà a fattor comune Halcón Viajes, Viajes Ecuador, Geomoon, Travelplan, Welcome, Globalia Meetings & Events, Globalia Corporate Travel e Globalia Autocares. Tutto bene: no, perché esattamente una settimana dopo, stavolta da Barcelò si viene a sapere che “il 2 dicembre 2019 Gabriel Subías ha annunciato che lascerà, dopo 8 anni e di comune accordo con il Gruppo Barcelò, la posizione di CEO di Ávoris”. Non è un’uscita indolore, visto che Subías è stato l’artefice dell’accordo Barcelò/Globalia e sarebbe probabilmente divenuto il CEO della nuova società. Non basta, perché sette giorni dopo, il 9 dicembre, apprendiamo da preferente.com che lascerà anche il direttore generale di Ávoris: chi è? Alejandro Subías, fratello di Gabriel ed entrato anche lui in Ávoris nel 2011, dove “ha guidato l’espansione nazionale e internazionale di Ávoris, moltiplicando per sei volte le sue dimensioni iniziali”. Insomma, con i fratelli Subías (CEO e DG) fuori, non una fusione che nasce sotto i migliori auspici. Tanto per rivangare il passato, entrambi i gruppi con sede a Palma de Mallorca vantano esperienze non felici col mercato italiano: partita lancia in resta, a luglio 2018 Barcelò è stata sconfitta da Alpitour nello scontro per l’acquisto di Eden; nell’ormai remoto 2010 Globalia portò il suo t.o. Travelplan in Italia, ma l’operazione venne chiusa solo due anni dopo.

 

metamondo arkusE’ il segno inequivocabile: digiti www.metamondo.it sul browser e - dopo qualche secondo di speranza - appare inequivocabile la scritta “Impossibile raggiungere il sito”. Fine della storia: Metamondo esce di scena, come Best Tours, Viaggi di Atlantide e Amandatour. Tutti affondati nel 2019, tutti trascinati nel gorgo provocato da Arkus Network, che solo otto mesi fa, ad aprile 2019, si proponeva, alle spalle di Alpitour e Uvet, come ambizioso “terzo polo”. Il paradosso non è tanto che sia stato il Palermo Calcio ad affossare Arkus Network, ma la constatazione che più di un’agenzia di viaggi abbia venduto Metamondo, la scorsa estate, per poi ritrovarsi i clienti lasciati a terra, con inevitabile e defatigante strascico legale. Una semplice domanda: “Caro collega, ma dov’eri la scorsa estate? I giornali non li leggevi? I blog degli agenti neanche? Perché qualche sospetto sarebbe dovuto venirti...".

 

volonline logoVolonline, tour operator (ma la definizione gli va stretta) fondato a Milano da Luigi Deli cambia volto, con un nuovo marchio e il restyling del sito internet. La ‘V’ iniziale diventa un elemento grafico a sé, che richiama il mare e le onde, e simboleggia lo spirito innovativo dell’operatore. Il payoff “human travel experience” pone l’accento sulle soluzioni di viaggio tailor made, proposte da Volonline ai propri clienti, che offrono esperienze uniche e personalizzate. Il restyling del sito permette appunto un’esperienza di navigazione più dinamica e personalizzata. Soli sette anni di storia, da 5 a 63 dipendenti, fatturato in crescita a due cifre: la Fly4You Srl di Luigi Deli non è più solo un newcomer, nel panorama turistico italiano.

 

neckerman logoCrollata Thomas Cook (può accadere anche in Italia? no, leggi qui) anche la controllata tedesca Thomas Cook Germany esce di scena, sommersa dai debiti e invendibile. Peccato, perché se Thomas Cook è stato il primo tour operator al mondo, nel portafoglio della partecipata tedesca si trovava anche Neckermann Reisen, che per decenni, nel secolo scorso, è stata un’icona del turismo tedesco, grazie al notissimo logo giallo e blu e ai suoi clienti, chiamati addirittura Neckermänner, ovvero “uomini di Neckermann”. Thomas Cook Germany ha cessato le operazioni il 1^ dicembre 2019, lasciato a casa 2000 dipendenti e cancellato i marchi Neckermann ed Air Marin, mentre Öger Tours e Bucher Reisen vengono salvati da Anex Tour, arrembante tour operator turco condotto da Neşet Koçkar.

 

osho 27aug qC’era voluto un anno per trasferire le deleghe al turismo dal “MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo” al “MiPAAFT Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo”; ce ne vorrà un altro per riportarlo indietro. Lo dichiara il neo ministro Dario Franceschini durante l’audizione in Commissione Cultura al Senato, a settembre 2019: “Non faremo una riforma della controriforma della riforma. Metteremo in campo alcuni interventi correttivi necessari a riportare il turismo in capo al MiBACT e a consolidare la struttura, specialmente nelle articolazioni periferiche”. L’ex ministro Gianmarco Centinaio lascia dopo poco più di un anno. Osho ha capito tutto.