Tapie e Audigier in aiuto del Club?
Autotutela e i t.o. che stanno bene
Federviaggio: due giorni di seminari in BMT
Federviaggio esordisce alla Borsa del Turismo di Napoli (Vip Lounge Pad. 2, venerdì 3 e sabato 4 aprile) proponendo temi quali “Reagire alla crisi: nuove linee per il settore”, ”Turista luxury: quali le sue nuove richieste”, ”Viaggi di nozze: gli argomenti che fanno decidere”, ”Tecnologia in adv: nuovi partner per nuovi business” e altri ancora. L’associazione guidata da Alberto Corti chiama a discuterne il top management di Amadeus, Best Tours, Europea Assicurazioni, Hotelplan, Kuoni, Master Explorer, MSC Crociere, Tahiti Nui Travel, TUIfly, Valtur, Viaggi del Ventaglio e White Consulting.
Ventaglio from the inside
Quello che non è dato sapere è la velocità (e il contenuto) dei pensieri di Bruno Colombo durante l’assemblea generale del Ventaglio, il 4 marzo scorso. L’espressione tradiva una forte tensione, che aumentava progressivamente all’incedere delle domande sui punti meno chiari del bilancio 2008: le risposte lasciavano permanere delle lacune, secondo gli azionisti presenti. La tensione aumentava alla richiesta di chiarimenti circa le operazioni in Borsa da parte dei membri del CdA, nei giorni immediatamente precedenti: un aumento di capitale di € 750.000 che aveva provocato il tracollo del titolo, bruciando circa 14 milioni di capitalizzazione. Il legale del Gruppo ammetteva che un componente del CdA aveva venduto parte delle proprie azioni nei tre giorni precedenti il richiamo di aumento di capitale: un silenzio impietoso avvolgeva l’assemblea. L’insieme degli azionisti di minoranza (partiti con il 9%) riusciva ad aggregare in assemblea il 24% del capitale sociale, forte di una profonda competenza in materia bilancistica e finanziaria. Sarebbe opportuno che, in una prospettiva di rilancio di un marchio leader come Ventaglio, queste competenze venissero utilizzate al meglio, per attrarre nuove risorse e recuperare credibilità verso il sistema finanziario. Potrà bastare per non cedere alla tentazione di vendere i gioielli di famiglia come Best Tours e VentaClub?
ASTOI si trasferisce a Roma
La notizia non è ancora ufficiale, ma sembra solo questione di tempo. L’Associazione dei Tour Operator Italiani, fondata e collocata da sempre a Milano, si trasferirà a breve a Roma, in Viale dell’Astronomia, presso Federturismo - Confindustria. Tre i motivi di fondo: l’uscita dall’associazione di Alberto Corti (che nel frattempo a Roma ha creato Federviaggio in ambito Confcommercio); l’elezione a presidente di Roberto Corbella, che vive a Roma; la necessità di una maggiore sinergia e contiguità con Confindustria.
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Il Club Med, glorioso inventore dei villaggi vacanze, non naviga in buonissime acque, nonostante le cure (o forse proprio a causa di...) dell’a.d. Henri Giscard d’Estaing: meno 12,5% nel trimestre maggio-luglio 2009 rispetto al 2008. Due personaggi molto discussi si sono visti nel quartier generale parigino: Bernard Tapie, attore-imprenditore dalle molteplici vite, che detiene il 2% dell’azionariato e ha cercato lo scontro frontale con Giscard, ma senza costrutto. Christian Audigier, invece, con l’a.d. ci va a pranzo nell’esclusivo ristorante Drouant, e sembra che qualcosa si possa fare. Non potrebbero essere più lontani, Giscard d’Estaing e Audigier. Figlio dell’ex presidente della République, puro prodotto dell’alta borghesia francese e frequentazioni altolocate, il primo. Figlio di una modesta famiglia di Avignone, al lavoro a 14 anni, emigrato negli USA, oggi, a 51 anni (abbronzato, tatuato e liftato) Audigier è il re delle magliette griffate (fattura 500 milioni di dollari, col marchio Ed Hardy) e negli USA vanta frequentazioni tipo Britney Spears, Madonna e il compianto Michael Jackson.
Nessuno nega che il 2009 sia l’annus horribilis del tour operating italiano: sul campo sono rimasti Eurotravel, TeoremaTour/Todomondo (nella foto d’antan Vittoriano Scotti), Diffusione Viaggi, Rallo e anche Ventaglio è più di qua che di là. Se un t.o. salta, chi rimane col cerino in mano sono i fornitori, i clienti e gli agenti di viaggi. A prendersi cura di questi ultimi, latitando le associazioni tradizionali, sono i colleghi arrembanti e un po’ impulsivi di Autotutela. Che hanno fatto saltare dalla sedia due t.o. che, invece, sono vivi e vegeti: Il Tucano Viaggi di Willy Fassio e Sprintours di Jalel Hebara. Giuste le rimostranze dei titolari, istituzionale la presa di posizione di Astoi, deboli le contro difese di Autotutela. Che però in passato ci ha azzeccato. Più di una volta.