CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

stradiotti-carlo.jpgLa notizia è del 9 ottobre 2013 e va in un box, ma a pubblicarlo è La Stampa di Torino, quotidiano di casa Fiat, da sempre addentro alle segrete cose di Alpitour, oggi con sede al Lingotto. “Oltre 100 esuberi, su 700 dipendenti del Gruppo Alpitour: di questi 38 strutturali e gli altri ‘contingentati’, cioè per la difficile situazione di mercato. Ieri nella sede dell’Unione Industriale di Torino, il t.o. guidato da Daniele Burgio ha presentato ai sindacati il Piano industriale: meno 9% di fatturato nel 2013, contratti di solidarietà e trasferimento di 20 addetti da Torino a Milano. I sindacati, preparando le assemblee a Torino e a Milano, parlano di situazione complicata, da discutere coi lavoratori”. Carlo Stradiotti, neo direttore generale del Gruppo Alpitour, non condivide e dichiara all’agenzia di viaggi: “Non si tratta di 100 esuberi, come hanno scritto i giornali. Confido che i sindacati accettino la nostra proposta per un percorso di solidarietà, si tratta di lavorare meno per lavorare tutti”. Speriamo, quella del “lavorare meno per lavorare tutti” l’abbiamo già letta sui muri di qualche fabbrica, e non ne abbiamo un bel ricordo.

 

cisini-marco-hotelplan.jpgrosso-alessandro.jpgNel 2010 Kuoni Italia, all’epoca guidata da Daniel Ponzo, aveva acquisito il tour operator Best Tours, reduce dal default Ventaglio, mantenendone al vertice Mario Vercesi. I risultati delle stagioni successive non erano eclatanti e nel 2012 la casa madre svizzera Kuoni AG decideva di dismettere diverse filiali europee, tra cui quella italiana: grazie ai buoni uffici di Marco Cisini (ex CEO Hotelplan Italia) si faceva avanti Alessandro Rosso, figlio di Franco fondatore del t.o. Francorosso, e -  a marzo 2013 - concludeva l’acquisto di Kuoni Italia con la società The Rs Holding. Ponzo è già uscito di scena, Vercesi lo segue, al vertice si collocano Cisini, in veste di CEO, e Rosso come presidente. A luglio 2013 i progetti della nuova proprietà sono ormai delineati: i due brand del gruppo, Best Tours e Kuoni Italia, faranno riferimento a una nuova società, Best Tours Italia. “La trasformazione in atto coinvolgerà tutto: denominazione, cataloghi, strategie, modalità di vendita, rapporto con la distribuzione” spiega Cisini “Persino i confini verranno spostati: quelli fisici, che varcheranno le Alpi per coinvolgere altri Paesi, Cina in primis. L’obiettivo è chiudere il 2013 recuperando il gap ereditato: un calo di fatturato, che a marzo era del 23 % sul 2012, ora è sceso al 14. Sebbene, a livello societario, d’ora in poi ci sarà solo Best Tours Italia, Kuoni e Best Tours continueranno a essere brand separati, ognuno con una propria identità. Stiamo già selezionando la distribuzione: dobbiamo essere spietati, scegliere sperando di essere scelti. Nei prossimi mesi ridurremo a non più di 2.000 le agenzie che venderanno Kuoni e Best Tours”. Scelte radicali, in un periodo non facile per chiunque, soprattutto per un’azienda reduce da anni non felici.

 

battifora-luca.jpgConferenza stampa Hotelplan Italia, Milano, marzo 2013. Raro, molto raro che un manager del turismo si esprima in questi termini: “Dal 2007 a oggi abbiamo perso il 60% del volume d’affari. Siamo sotto di 80 milioni di euro solo negli ultimi due anni. Chiuderemo la divisione Mice H-Events e cederemo le ultime agenzie aperte al pubblico a Gattinoni Travel Network. Il parametro di produttività per dipendente non è adeguato agli standard di un t.o. moderno: l’anzianità di servizio del personale e la sua affezione all’azienda sono entrambe alte, ma questo non c’impedirà di mettere in mobilità 150 collaboratori. La parola d’ordine è razionalizzazione”. Viva la sincerità di Luca Battifora, neo d.g. di Hotelplan Italia, al cospetto del CEO svizzero Thomas Stirnimann. Una volta tanto, nessuna indulgenza, nessuna lisciata al pelo dei giornalisti, né delle agenzie di viaggi (che anzi verranno ridotte a 2.500). Lacrime e sangue, e razionalizzazione. Questa piace senz’altro agli svizzeri, le prime non piaceranno agli italiani. Alternative non ce ne sono.

 

tasca-maniele.jpgManiele Tasca, 44 anni, è dal 2009 direttore generale del gruppo di distribuzione Selex (terza catena in Italia, 2.880 punti vendita, 8,7 miliardi di giro d’affari nel 2002, pari al 10% del mercato, insegne come Famila e A&O), ma ha bei trascorsi nel turismo. Nel 2004 approda in Alpitour, prima come dir. marketing, poi come a.d. e direttore generale di Welcome Travel Group, che lascia nel 2009 al successore Giampaolo Vairo. Al quotidiano Il Giorno illustra i risultati di un’indagine sulle abitudini di consumo in tempi di crisi: “Il consumatore sta diventando un professionista dell’acquisto. Attento, evoluto, razionale. Consulta le etichette fino all’ultima riga e alla fine sceglie sempre il prodotto che dà la miglior qualità al minor prezzo. Non è vero che i consumi calino indistintamente. Le vendite dei prodotti coi nostri marchi crescono del 18%: i consumatori li ritengono una sorta di unità di misura del prodotto in sé, depurato dei costi ‘superflui’ di promozione e immagine”. Rapporto qualità/prezzo e prodotti in-house: chissà cosa farebbe Tasca, se tornasse a occuparsi di tour-operating...

 

papa2005-2013.jpgC’è una foto che ha fatto il giro del mondo, in concomitanza con l’ascesa al soglio pontificio di Papa Francesco, e che rende bene l’idea di rivoluzione digitale che ha segnato questi ultimi anni. L’immagine è divisa in due, ma riprende la stessa scena: la folla che, assiepata in piazza San Pietro, accoglie il neo-eletto  Papa che si affaccia per la prima volta al balcone della basilica. Il 13 marzo 2013 è toccato a Papa Francesco, ed è stata una tempesta di scatti e di flash, grazie a tablet, smartphone e telefonini. 8 anni fa, il 19 aprile del 2005, toccò a Benedetto XVI: la folla è la stessa, ma si nota un solo, timido Motorola StarTAC intento a scattare una foto a bassissima risoluzione. È passato meno di decennio, ma sembra un secolo fa. Chi vende viaggi e vacanze dovrebbe mettere questa immagine come screensaver del proprio desktop. Anzi, meglio, del tablet.