È stata una resa: con molto “understatement”, alla svizzera, ma dettata da numeri impietosi. “In nord Europa, nel primo semestre 2014, Kuoni ha subito una perdita secca di 32,6 milioni di franchi, circa il 14% del fatturato” registrava implacabile la Neue Zürcher Zeitung. Anche in Asia gli affari non andavano bene, vista la flessione del 5% nel 2014 rispetto al 2013. Ne consegue che alla Borsa di Zurigo, tra gennaio e ottobre 2014, Kuoni lasciava sul campo quasi la metà del suo valore, scendendo da 420 a 220 franchi. La decisione era nell’aria da tempo, ma diventa pubblica solo il 15 gennaio 2015: Kuoni Group accantona il tour operating “tradizionale” e cerca compratori che rilevino le relative attività, oltre che in Svizzera, anche in UK, Benelux, Scandinavia, India e Hong Kong. L’azienda zurighese si struttura in tre sole divisioni: Global Travel Distribution (provider b2b per sistemazioni alberghiere e servizi a terra), Global Travel Service (fornitura e coordinamento dei servizi sulle destinazioni, dall’accomodation ai trasporti alla gestione di eventi) e Vfs Global (soluzioni outsourcing legate ai viaggi, con 1.400 centri per i visti in 117 Paesi). Focus sui servizi, dunque, ritenuti con più alto margine e maggiore potenziale di crescita. Risvolti e retroscena nel dettagliato articolo di Affari & Finanza, su La Repubblica. Non particolarmente colpito Alessandro Rosso (in foto), presidente di Alessandro Rosso Group: “Il nostro tour operator, Best Tours Italia Spa, sta promuovendo la propria gamma di prodotti e servizi attraverso il marchio Best Tours di proprietà e il marchio Kuoni in licenza di uso”. Sono già trascorsi 4 anni, da quel 20 dicembre 2010, quando Kuoni Italia Spa fu acquisita da Best Tours.
È stata la notizia del giorno al TTG Incontri 2014: il 20 ottobre Alpitour SpA ha acquisito il 100% del capitale di Press Tours SpA, la famiglia Landini ora detiene il 4,5% del capitale di Alpitour e la fondatrice Graziella Janna Landini è entrata nel CdA del gruppo torinese. Cambio epocale per l’azienda familiare, fondata oltre 25 anni fa da Janna Landini e condotta - con forte orientamento sulla tecnologia - dal figlio Fabio Landini, come a.d., affiancato dal dir. commerciale Sante Vitale. “Il nostro sogno è creare un grande progetto turistico europeo”, ha commentato il presidente Alpitour Gabriele Burgio (a sinistra nella foto, con Landini). Press Tours chiude da anni bilanci in nero ed è considerato un t.o. da prendere a modello: perché cederne il controllo al leader delle vacanze? formula tre ipotesi: il modello di business del t.o. tradizionale è stato affossato dal web e dalla conseguente disintermediazione, per combattere in un’arena competitiva bisogna investire in tecnologia, e servono capitali. Per chi programma solo linea comprare voli a buon prezzo garantisce margine, e Alpitour possiede Neos, una delle poche compagnie aeree private (quelle che una volta facevano i charter) ancora presenti sul mercato. Alpitour aveva bisogno di rinforzare la programmazione lungo raggio, contando su numeri certi (Press Tours è l’operatore leader su Cuba, ad esempio) e distribuiti in un ampio arco di stagione.
Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli guidata da John Elkann, esce definitivamente dall’azionariato di Alpitour SpA. All’annuncio dei risultati consolidati di bilancio al primo semestre 2014 (eclatanti: 1,33 miliardi di euro di saldo positivo) Exor ha comunicato di aver liquidato la partecipazione residua in Alpitour SpA, pari al 7,17%, per un corrispettivo di 5 milioni di euro. Indiscrezioni vogliono che il 3,5% di quelle azioni sia finito nelle mani dell’attuale presidente Gabrile Burgio, che sarebbe così ulteriormente motivato a proseguire l’azione di risanamento del t.o. torinese. Gli Agnelli abbandonano pertanto il business turistico, avviato ai tempi dell’Avvocato come Ifil / Exor con una importante partecipazione in Club Med e in Sifalberghi, proseguita col controllo del t.o. fondato da Lorenzo Isoardi, portato a Torino e quindi ceduto ai fondi Wise SGR e J. Hirsh &Co. ad aprile 2012 (clicca qui). Le auto (soprattutto quelle americane…) convengono di più.
Sono iniziate a novembre 2014, in tempo per le vendite di fine anno, le operazioni di Markando, tour operator lanciato da TH Resorts, marchio che gestisce 15 alberghi mare e montagna in Italia e Svizzera e appartiene a Hoteltourist SpA, sede a Padova. TH Resort nasce nel 2012 per iniziativa di Graziano Debellini, presidente Tivigest Vacanze, che nel 2010 (clicca qui) aveva chiamato Giorgio Palmucci, ex Club Med, a dirigerne le operazioni. “Markando sarà un tour operator di nicchia, che lavorerà soprattutto sul tailor made” ha dichiarato Palmucci (in foto alla sinistra di Stefano Simei e Corrado Canzi) “D’inverno non proporremo più solo la montagna, d’estate incrementeremo le strutture del portafoglio italiano di TH Resorts, sia al nord che al sud Italia, con la new entry Sicilia. La nuova organizzazione commerciale vedrà il rafforzamento dei canali Mice ed estero, con forza vendita raddoppiata in sede a Padova”. Commerciale affidato a Stefano Simei, direzione prodotto a Corrado Canzi.
Alibaba fattura in un giorno 1,8 volte il totale dell’eCommerce turistico italiano nel 2014
Alibaba, il primo sito per vendite on line al mondo (fondato dal cinese Jack Ma e collocato al NYSE il 19 ottobre 2014, raccogliendo 21,8 miliardi di dollari) ha venduto in un solo giorno, l’11 novembre 2014, merce per 9,3 miliardi di dollari. Nella Cina post-comunista e consumista, l’11 novembre è diventato il Giorno dei Single ed è quello nel quale gli operatori on line fanno promozioni talmente appetibili da scatenare uno shopping selvaggio. Tanto per fare delle proporzioni, l’intero ammontare dell’eCommerce turistico italiano, nel 2014, è stato stimato 5,3 miliardi di euro dall’Osservatorio del Politecnico di Milano (clicca qui). Alibaba, in un giorno, ha fatturato quasi il doppio.