La notizia risale a settembre 2017, quando Alessandro Rosso, dopo aver smentito più volte la trattativa svelava al TTG on line “Abbiamo accettato l’offerta di Arkus Network, società con sede a Roma, espressione di investitori di diritto italiano ed estero: l’operazione di cessione (avvenuta il 9 settembre) ha visto i compratori rilevare la società con il suo indebitamento, compresi 8,8 milioni di euro debito di Alessandro Rosso Group nei confronti di Best Tours, che ci ha permesso di generare una plusvalenza di 4,5 milioni di euro”. Dopo tre mesi, tre aggiornamenti: dell’acquirente Arkus Network non abbiamo saputo molto di più, né delle strategie della “nuova” Best Tours affidata al dir. generale Federico Lombardi, con trascorsi in GiraMondo, Uniglobe e Turisberg. Alessandro Rosso, dopo il t.o., si è sbarazzato anche delle agenzie di viaggi col marchio Please Give Way. Bruno Colombo, mitico fondatore dei Viaggi del Ventaglio, è stato incaricato di occuparsi del brand Best Resort. Delle tre, questa è la notizia che ci piace di più.
È un bel ritratto, quello che la sezione Economia&Finanza di Repubblica dedica al CEO Elena David, arrivata in Valtur giusto un anno fa. Merita di essere letto, anche per il personale, che arricchisce il quadro complessivo: “La manager si è trasferita da Prato a Milano, ‘che considero una città bellissima, con palazzi fantastici, giardini, corti. Ho anche preso la residenza. Mi rammarico di tutte le cose che non sono ancora riuscita a vedere’, seguita dal marito Maurizio Ucchino, siciliano, ingegnere della General Electric, ‘Non desideravo fare la pendolare’. I figli invece sono lontani: Lorenzo, 25 anni, dopo la triennale di Giurisprudenza è in un campus universitario in Svizzera. Virginia, 19 anni, ‘la nostra scheggia impazzita’, giocatrice di pallamano, è ad Arhus in Danimarca, dove la pallamano è lo sport nazionale, specie tra le donne, per perfezionarsi. ‘Non vedo l'ora che arrivi Natale per riunire la famiglia’."
Best Tours è stata venduta a un fondo: si, no, forse
La notizia gira da tempo, anche perché chi ha guardato per mesi nei conti del t.o. di proprietà di Alessandro Rosso e guidato dal CEO Paola Ricci ha fatto sapere che l’accordo c’era, ma all’ultimo è saltato. La controparte è cambiata e ora si parla di un fondo italiano (che vanno tanto di moda, leggi qui): fosse la volta buona perché il glorioso marchio Best Tours passi (ancora una volta) di mano? L’unico a occuparsene è il direttore del TTGRemo Vangelista, che consigliamo di leggere cliccando qui. Chi vivrà, vedrà.
La Stampa, il glorioso quotidiano torinese, scrive volentieri di turismo, sia per tradizione (i piemontesi sono notoriamente grandi viaggiatori) sia per diffusione geografica (è leader di vendite in Val d’Aosta e Liguria). E di solito ne scrive con cognizione di causa, basta ricordare i tempi nei quali la famiglia Agnelli, con Ifil / Exor, era il primo azionista di Alpitour. Appare quindi insolita la “scivolata” pubblicata sul giornale del 27 luglio 2017. Titolo “Turisti senza animatori. Sciopero nei villaggi Valtur” a tutta pagina e tono tra l’allarmistico e il “vabbè, tanto si sa come vanno le cose in Italia, quando c’è di mezzo la finanza”. Sarà che l’autore scrive da Roma, lontana sia da Milano che da Torino. Comunque, lascio ai lettori di la libertà di farsi il proprio giudizio, per l’articolo basta cliccare qui. Pronta la replica di Valtur, che ovviamente ridimensiona l’episodio, e altrettanto la controreplica del giornalista, che para il colpo e la (ri)mette sul piano dei rapporti tra capitalista senza cuore (Valtur) e proletariato schiavizzato (“collaboratori”): leggere qui per capire.”
L’(inattesa) impasse Veratour sul Veraclub Barone di Mare
Dal vocabolario Treccani: “impasse sostantivo femminile, francesismo - trovarsi in una impasse, in una situazione difficile, da cui non si sa come uscire (anche di trattative, contrattazioni, tentativi d’accordo, bloccati da qualche difficoltà e di cui non si preveda una facile o prossima soluzione)". È esattamente quello che è successo al t.o. della famiglia Pompili col resort Barone di Mare di Torre dell’Orso, in Salento. Entrato nel portafoglio Veraclub (primo villaggio in Puglia, dopo una ricerca protrattasi a lungo), doveva aprire a metà giugno 2017. “Il Barone di Mare ha aperto il 9 luglio, alla fine di tre settimane che non sono state piacevoli, né per noi, né per le agenzie, che ringraziamo, né per il cliente finale”dichiara al TTG con un sospiro (testuale) Massimo Broccoli, direttore commerciale Veratour. “La consegna da parte della proprietà è stata posticipata, perché i lavori di ristrutturazione si sono prolungati e ampliati per rispettare i nostri standard, che sono ben precisi”. Gli standard Veratour sono ben noti, e la proprietà del Barone di Mare ne era al corrente da tempo. Probabile siano volati gli stracci, tra Roma e Torre dell’Orso.