CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

balkan express logoSi chiude un altro capitolo della controversa avventura di Igor Asciutto, imprenditore d’assalto con Balkan Express, “fly&tour operator” caduto in disgrazia a dicembre 2017 con l’improvvisa cancellazione della programmazione charter sul Mar Rosso. Il 4 ottobre 2018 il Tribunale di Pescara ne ha dichiarato il fallimento, in seguito all’istanza di Unicredit Bank Management SpA, che vantava un credito di circa 800.000 euro nei suoi confronti, e a seguito di rito abbreviato, in considerazione del conclamato stato di insolvenza e dell’ipoteca giudiziale sull’immobile di proprietà a Montesilvano, sede di Balkan Express, che sarebbe scaduta il 27 ottobre. Non è bastato l’appello alla clemenza della corte, che l’editore di questa newsletter aveva invocato a gennaio 2018.

 

itravelIn un mercato dominato da pochi player, di cui uno molto più grande degli altri è positivo che un t.o. si affacci sul mercato e cerchi un suo spazio, soprattutto se rischia comprando posti volo e camere. iTravel T.O. è opera di Simone Aggio, imprenditore con trascorsi nella distribuzione (“il più grande apritore di agenzie di viaggi” lo celebrava networkn-loghetto.gif a fine 2015) e convertitosi al tour operating nel 2018, quando ha deciso di investire sul ritorno in auge del Mar Rosso e avviare una catena charter che, da fine luglio a fine agosto, ha portato 1.300 passeggeri da Napoli a Sharm El Sheikh. Destinazione confermata sia per le festività natalizie che per l’estate 2019, affiancata da Marsa Alam e Hurgada, quando a Napoli saranno aggiunti altri aeroporti. “Siamo rigorosamente b2b e ovviamente fornitori di riferimento di ItalicaInTour e Si Travel Network rivendica Aggio, che del secondo è fondatore e amm.re unico “iTravel porta in agenzia un prodotto conveniente e affidabile, quello che cerca il cliente.

 

combo valturÈ la notizia dell’anno: Investindustrial ha mollato Valtur, rimettendoci un patrimonio, e i villaggi sono finiti alla concorrenza. Ma come vanno le cose, alla prova dell’altissima stagione? Ho fatto un test: ho considerato 4 villaggi che nel 2017 portavano l’insegna Valtur e verificato cosa ne scrivano i clienti che li hanno appena frequentati, con la nuova gestione.


Si tratta del VOI Tanka Resort, del TH Ostuni Resort, del Life Resort Garden Toscana e del Garden Resort Calabria. Le recensioni le ho prese da Tripadvisor: inutile riaprire la polemica sull’affidabilità o meno del sito, perché tanto i clienti che prenotano in agenzia (oppure on line) smanettano su Tripadvisor, punto. Mi sono limitato, per ciascun resort, alle 10 recensioni più recenti, in gran parte postate tra il 6 e il 13 agosto 2018. Non è un’analisi statistica e non ha valore scientifico, i risultati danno solo la “temperatura” attuale di quel villaggio. Con molte luci e qualche ombra.

VOI Tanka Resort - 7 eccellente, 2 molto buono, 1 scarso
Una sola recensione negativa (che censura la pulizia e la vetustà della camera) annegata in 9 recensioni entusiastiche, riassunte da Linodileo che titola “Era ora!!!” e scrive “Era ora che tornasse ai fausti precedenti. Si vede che l’organizzazione con Alpitour ha fatto la differenza. L’animazione Samarcanda al TOP , professionali non invadenti e capaci. Cibo ottimo, servizio bar ottimo, mai una fila pur essendo 3.000 persone nella settimana di ferragosto”.
Giudizio finale: promosso

TH Ostuni Resort - 1 eccellente, 1 molto buono, 4 nella media, 1 scarso, 3 pessimo
Le recensioni negative superano le positive, i titoli di quelle “nella media” recitano “Una Ferrari guidata come una cinquecento!!” e “Avanti così…Ma si deve e si può migliorare”. Riassume tutto Paolo R., che scrive: “Ho letto recensioni dove viene definito un lager. Non esageriamo, la pineta è bellissima, le calette carine, bene le piscine e gentilissimo il personale. Le camere sono da 41 bis, ristorante senza aria condizionata con temperatura media di 50 gradi”.
Giudizio finale: rimandato

Life Resort Garden Toscana - 5 eccellente, 5 molto buono
Il migliore dei 4, testimoniato da nessuna recensione negativa (ovvero “scarso” o “pessimo”) tra le prime 50 (!), controllate una a una. Titoli come “Posto da favola”, "Super Soddisfatti”, “Vacanza meravigliosa” e “Pienamente appagante”. Il reapeter Marco2165 lo spiega così: “Sono ritornato in questo villaggio dopo 4 anni, prenotando il soggiorno con un'offerta last minute sul sito Nicolaus: ho trovato migliorato quasi tutto. Ottimo per qualità e quantità il buffet al ristorante, ottima l’animazione, molto belli gli spettacoli serali nel teatro presentati anche da personaggi della radio presenti fra gli ospiti, il 10/08 concerto di Paolo Vallesi!”.
Giudizio finale: promosso con lode

Garden Resort Calabria - 6 eccellente, 2 molto buono, 1 nella media, 1 scarso
Qualche appunto sugli arredi delle camere, sulla pulizia della piscina e sulla non assegnazione dei tavoli del ristorante, ma giudizi globalmente positivi. Cam74caloveto fa notare un dettaglio originale: “Cucina valida anche se il pesce non c'è, però c'è tanta carne. Ovvio perché siamo 500 italiani contro 1300 polacco-russo-francesi-bieloucraini. In compenso file ordinate e rare, niente urla e schiamazzi”. Non sempre conviene essere in 2000 italiani.
Giudizio finale: promosso

 

yallayalla logoSi è felicemente conclusa la procedura di assegnazione del portale dedicato alla vendita di pacchetti di viaggio e crociere forniti dai principali tour operator italiani: a settembre 2018 il Tribunale di Rimini, cui era affidata la procedura di concordato preventivo presentato dal precedente azionista, ha assegnato definitivamente Yalla Yalla alla DICA Srl, veicolo societario dei fratelli Franco e Fernando Di Pietro e di Mauro Castaldi, che l’avevano presa in gestione a febbraio 2017. Due stagioni con numeri positivi: dai 3,6 milioni di euro di fatturato nel 2017, ne sono stimati circa 6 nel 2018.

 

pac man gattinoniE così anche lo storico tour operator riminese Condor è finito in pancia a Uvet: 15 milioni di fatturato sono una goccia nel mare del consolidato del Gruppo saldamente guidato da Luca Patanè, ma fanno un centinaio, se sommati a quelli di Settemari, portato a casa un anno e mezzo fa. Nel mentre, Alpitour mette definitivamente in portafoglio Eden e tutti gli annessi e connessi col benestare dell’Antitrust. E Nicolaus fa suo il brand Valtur, dopo accesa e costosa tenzone.

 

Anche nel turismo, ça va sans dire, il pesce grosso mangia sempre il pesce piccolo. Anche se, dei tre casi citati, Nicolaus non è ancora un pesce tanto grosso, e Valtur, più che un pesce piccolo, era quasi morto. Comunque, meglio essere mangiati (come il Pac-Man di Franco Gattinoni aveva magistralmente illustrato) che finire male. Balkan Express o InViaggi, tanto per citarne due, non ce l’hanno fatta.

 

Tre previsioni, allora. Primo, Leonardo Patacconi, erede del fondatore Stefano, non seguirà i destini di Condor, come il sig. Roci non ha seguito quelli di Settemari. E come Nardo Filippetti, peraltro appena rieletto con maggioranza bulgara alla presidenza Astoi lascerà Eden ai comandi del nuovo proprietario. Il passato è passato: chi ci mette i soldi raramente si fida del modello di management che a chi vende ha permesso di restare sul mercato fino a farsi comprare (e magari salvare la pelle.)

 

Secondo, saranno sempre più diffuse “operazioni in sinergia” tra operatori, come quelle avviate da Veratour. Con Alpitour ed Eden, addirittura due: a Cuba, con Cayo Largo, villaggio in coabitazione tra i tre marchi; sull’Oman, col charter invernale gestito da Neos e venduto da Alpitour/Eden/Veratour. I t.o. diminuiscono, i voli costano, i prodotti richiesti - alla fin fine - son sempre quelli, ma soprattutto non ci sono più i numeri per rischiare da soli su una nuova destinazione. Le operazioni “in coabitazione” non potranno che aumentare e non è detto che questo piaccia al mercato (inteso come agenzie di viaggi, più che come consumer).

 

Terzo, si va verso l’oligopolio: pochi attori, talvolta molti meno di qualche anno fa, si spartiscono il mercato. E vale su tutta la filiera. Nella crocieristica, ai competitor di Costa ed MSC rimangono le briciole. Nella charteristica, sparita Meridiana e visto che di Alitalia è meglio non parlare, rimangono solo Neos e, arrancante, la Blue Panorama targata Uvet. Delle reti ho abbondantemente scritto: sono in 5 o 6 a comandare, e non è detto che diminuiscano ancora. Nel tour operating, la tendenza è inarrestabile: oggi sul gradino più basso del podio c’è un t.o. che ha fatto del servizio su misura la sua cifra, quindi non è comprabile. Il resto, tutto il resto è noia, direbbe Franco Califano.