CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

aitgl-logo.jpgCirca il 10% del fatturato mondiale del comparto turistico è generato dal segmento Glbt (Gay, Lesbian, Bisex, Transgender), mentre in Italia questo segmento rappresenta circa il 7% del fatturato complessivo. Il 55% dei viaggiatori appartenenti alla nicchia Glbt decide di trascorrere le vacanze in Italia, il 25% invece si spinge oltre i confini dell’Europa, consumando soggiorni di almeno sette notti e spendendo in media il 38% in più di un turista eterosessuale. “La gran parte di questo segmento si rivolge a tour operator e agenzie di viaggi specializzate” spiega il presidente Aitgl Alessio Virgili, “Il turismo gay è in forte ascesa in Italia, ma resta comunque un fenomeno del tutto nuovo agli occhi dell’opinione pubblica. Noi tutti, imprenditori e associazioni, dobbiamo formare e informare il mercato, ecco perché la partnership tra Aitgl Associazione Italiana Turismo Gay & Lesbian e Confindustria Assotravel".

 

kuoni-logo.jpgA quota dieci i Kuoni Premium Service Point, le agenzie di viaggi che ospitano un corner a brand Kuoni al loro interno. Progetto tutto italiano, nato ad aprile 2010 e promosso da Cristina Tasselli, dir. marketing, vendite e sviluppo Kuoni Italia (già ospite in video di ton-loghetto.gif n. 2 del 12 giugno 2009). Le agenzie Kuoni Premium Service Point possono  contare su vantaggi esclusivi, iniziative di marketing dedicate, presentazioni personalizzate delle destinazioni Kuoni. Il t.o. con sede in Svizzera è da sempre sensibile alle iniziative dedicate al retail, non a caso ha lanciato un flagship store a Milano (vedi networkn-loghetto.gif n.16 del 30 giugno 2009).

 

marevero-logo.jpgMarevero, t.o. con base a Milano e partecipato finanziariamente dal gruppo alberghiero spagnolo Iberostar,  compie un anno: era il 17 novembre 2009 quando Renato Scaffidi, Massimo Passalacqua, Davide Prella e Paolo Demuru davano avvio all’avventura. Tutti reduci dall’esperienza in Viaggi del Ventaglio (vedi ton-loghetto.gif n. 4 dell’11 febbraio 2010). Soddisfacenti i risultati, in un periodo comunque non favorevole: 35.400 i passeggeri trasportati da aprile a ottobre 2010,  25,1 milioni il fatturato dell’estate 2010, una quarantina di dipendenti, 2.240 le agenzie di  viaggi attive. Numeri che premiano un t.o. che ha stabilito un rapporto fiduciario con le adv, coltivato tramite newsletter, sito dinamico, iniziative commerciali originali e incontri diretti, in fiere e convention ad hoc.

 

mario-vercesi.jpgLa procedura fallimentare de I Viaggi del Ventaglio prevede la messa in vendita di Best Tours, il t.o. milanese guidato da Mario Vercesi, su una base d’asta di 1,5 milioni. Dal momento che in passato c’era stata una decina di manifestazioni di interesse, la procedura ha chiesto a questi soggetti di far pervenire un’offerta irrevocabile entro il 18 novembre. Se arrivasse più di un interessamento, si aprirebbe allora una fase competitiva. L'obiettivo è arrivare a una cessione in tempi brevi in modo da mettere in sicurezza una società che è rimasta attiva (vedi ton-loghetto.gif n.5 del 21 aprile 2010) e, oltre a un marchio conosciuto, può vantare crediti e contratti per le prossime stagioni.

 

massimo-zanon.jpgMassimo Zanon, 54 anni, cresciuto in Alpitour, è dal 2005 direttore commerciale de i Grandi Viaggi, unico t.o. italiano (dopo il default di Ventaglio) quotato in Borsa. A ton-loghetto.gif descrive le sue opinioni su tre argomenti “caldi”. Il tour operating: “Negli ultimi anni il mestiere del t.o. è radicalmente cambiato: chi non si adegua è perduto, lo testimoniano i recenti flop. I generalisti rischiano di essere superati e per reagire a un mercato nel quale le agenzie possono costruirsi il prodotto in proprio, oppure il cliente può acquistarlo on line, debbono aumentare enormemente i propri investimenti (in voli, in camere, in personale, in promozione). Ne è esempio la programmazione Europa, che sempre meno viene venduta dai t.o. se non quando, come accade durante i vari ponti, si acquistano in vuoto/pieno camere e voli. Un t.o. è forte quando non dipende da altri, quindi se dispone di prodotto proprio: per questo chi vende villaggi - come iGV - e crociere difende un’area difficilmente attaccabile“. I network: “Non credo all’integrazione verticale, iGV ha avuto la possibilità di disporre di una rete di agenzie (ai tempi della trattativa con Parmatour, per il brand Sestante Travel Network), ma ha preferito rinunciare, per due motivi. Primo, perché una rete diretta, se non è capillare, non serve: e per esserlo deve disporre di centinaia di agenzie in tutta Italia, con oneri inimmaginabili. Secondo, a ognuno il suo mestiere. Ma se è costretto a modificare il suo lavoro il t.o. generalista, altrettanto deve fare il network generalista, ovvero quello la cui strategia è chiedere over, e basta. Non è possibile che tutti vendano tutto. Noi t.o. dobbiamo scegliere le reti, queste devono scegliere i t.o. Non è facile e ci vorrà del tempo, ma il futuro è questo”. On line o off line: “Investiamo tanto in tecnologia, ma per aiutare il nostro partner preferenziale, le agenzie. Non ci siamo mai rivolti al cliente finale, non abbiamo intenzione di farlo in futuro. Sul web si vendono voli e alberghi, non prodotti complessi come i nostri. Le agenzie sono tutt’ora il canale più efficace e conveniente per raccontare, spiegare, consigliare un iGV Club alla nostra clientela. Che resta al centro dei nostri pensieri, ma prima c’è l’agenzia".