Non c’è pace per il tormentato t.o. fondato da Bruno Colombo: dopo il fallimento (vedi n. 6 del 29 luglio 2010)Ventaglio finisce nel mirino della magistratura. Citiamo da Il Sole 24 ore del 16 settembre 2010: “Il Tribunale di Milano ha aperto un’inchiesta per truffa sulla compagnia travolta da un dissesto di 200 milioni (e le cui azioni sono diventate carta straccia). Sullo sfondo, però, si fa sempre più concreta l'ipotesi di una seconda indagine, dalle implicazioni ben più gravi, quella per bancarotta fraudolenta. Il tutto è partito dalle denunce presentate dai numerosi clienti rimasti col cerino in mano al momento del fallimento, piombato all'improvviso sulla compagnia. Coloro che avevano comprato pacchetti di viaggio (compresi i clienti della multiproprietà Vacanze nel Mondo – ndr) e si sono trovati all'improvviso a terra: secondo le stime ufficiose circolate nei giorni immediatamente successivi al crack, sarebbero almeno 70mila i creditori che hanno sporto denuncia, compresi i clienti rimasti danneggiati dal fallimento. Dal canto suo la famiglia Colombo sta tentando di giocare l'ultima carta: quella del ricorso per tentare di far annullare il fallimento e riprendersi la società. La Corte di Appello del Tribunale di Milano ha fissato al 13 e 27 gennaio 2011 due udienze per decidere sui ricorsi presentati dai Colombo, assistiti dai legali Sergio Scotti Camuzzi e Umberto Tracanella”.
Club Med: le torri di Sestriere cedute ad Aurum Hotels
Club Med cede i due storici hotel di Sestriere, il Duchi d'Aosta e la Torre, ad Aurum Hotels. I due alberghi erano stati fatti costruire dalla famiglia Agnelli negli anni trenta ed erano stati ceduti al gruppo francese nel 1974. Il gruppo alberghiero della famiglia Orofino, con sede a Ischia, si è aggiudicato il complesso alberghiero per 14 milioni di euro, portando così a 14 le strutture di proprietà, più due in gestione. "Non avevamo ancora un albergo in montagna e Club Med vendeva” spiega al Sole 24 Ore Fabio Orofino, amministratore del gruppo col fratello Luca “Perciò abbiamo deciso di acquistare gli immobili e la gestione delle torri di Sestriere”. Nel 2005 Aurum Hotels, in cordata con i Grandi Viaggi, si era aggiudicata gli asset di Parmatour, in dettaglio i villaggi italiani del brand Club Vacanze. Da allora, ha perseguito un’aggressiva strategia commerciale, rivolgendosi al consumatore finale e by-passando - senza rimorsi - t.o. e agenzie.
Fallimento Eurotravel, udienza prevista il 25 gennaio 2011
È prevista il 25 gennaio prossimo l’udienza di verifica dello stato passivo e di ammissione e analisi dei creditori del fallimento Eurotravel(vedi del 21 aprile 2010). Gli oltre 600 creditori hanno depositato le loro istanze, il rinvio si è reso necessario per permettere al Tribunale di verificare tutte le posizioni. Il crac Eurotravel è scoppiato nel 2009 e il passivo dichiarato dalla società ammonta a poco più di 125 milioni di euro. Dopo l’avvio della procedura di liquidazione, il t.o. aveva chiesto il concordato preventivo, che in un primo momento era stato accordato, ma che è stato interrotto dopo la dichiarazione di fallimento, avvenuta il 31 marzo 2010. È attesa a breve la decisione della Corte d'Appello di Torino in merito al ricorso presentato dai fratelli Angelo e Cleto Benin, fondatori del tour operator, sul fallimento.
Nulla da fare, Pierluigi Talientoe la squadra di Travel for Passion gettano la spugna e rinunciano a Rallo. “Il mercato ha negato a Travel For Passion la possibilità di gestire il marchio Rallo, per questo abbiamo esercitato il diritto di recesso dal contratto d'affitto di ramo d’azienda con la società Trafalgar, già Rallo Worldwide Travel Srl” racconta Taliento “Troppa la diffidenza a causa delle vicissitudini del t.o., a nulla sono valsi i nostri sforzi di rassicurazione del trade. La sfiducia generalizzata del mercato, rafforzata dal fallimento di Trafalgar e poi da quello di Ventaglio, ci hanno convinto si trattasse di un carico pesante e insostenibile. Peccato, sono certo che - se avessimo potuto completare la stagione - avremmo ripreso slancio per il futuro".
Ormai è cosa frequente: sono le reti a farsi t.o., non (più) viceversa. Adesso tocca a Viaggia con Noi (Gruppo Robintur) che ha scelto Nicolò Galeazzi, 29 anni, 10 anni di esperienza in Agamare, t.o. di famiglia nel quale ha appreso il mestiere dal padre Marzio. “Cessata l’attività di famiglia” spiega Galeazzi Jr “ho deciso di appoggiarmi a Viaggia con Noi, come unico t.o. del gruppo. Questo mi consente di capitalizzare il ricco bagaglio di nozioni acquisite nel settore e di propormi direttamente ai clienti, piuttosto che avviare la vendita di pacchetti preconfezionati”. Focus ovviamente sul nord Europa, che soffre meno ed è meno disintermediabile di altre destinazioni.