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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

oleary2010 qagenzia alitalia qSe c’è un manager turistico che fa notizia solo per il fatto di dire qualcosa, quello è Michael O’Leary, vulcanico CEO - e vero deus ex machina - di Ryanair, ritratto in icastica posa nel 2010. Dalla spumeggiante intervista concessa a la Repubblica il 23 gennaio 2024 estraiamo solo alcune perle:

- “L’ambiente ci sta moltissimo a cuore. Ci piacciono meno le tasse ambientali che gli olandesi e i belgi sono bravissimi a proporre, perché tanto le loro compagnie aeree non le pagheranno. L’olandese Frans Timmermans, ex Commissario europeo per il clima, si è speso per la tassazione dei viaggi aerei, ma esentando il traffico a lungo raggio e quello di trasferimento. Forse perché l'84% del traffico di KLM è costituito da voli a lungo raggio e trasferimenti?” in risposta alla sensibilità di Ryanair per ambiente e sostenibilità.

- L’indagine era semplicemente stupida, in partenza, come stupide sono le tesi dell’ENAC. Io non conosco nessuno a ITA Airways e non li ho mai contattati. Siamo in aspra concorrenza con ITA e con easyJet. Non facciamo accordi con loro, dunque. Qualche politico siciliano si è accorto che i biglietti costano di più a Natale che a febbraio...”: in risposta alla sentenza dell’Autorità Antitrust, che ha sancito l’infondatezza dell’accusa che Ryanair si fosse accordata segretamente con altre compagnie per tenere alti i prezzi dei voli verso la Sicilia.

- L’addizionale comunale, che versiamo nel vostro Paese, andrebbe eliminata. Non vedo perché i miei passeggeri debbano pagare le pensioni dei piloti Alitalia, tutto qui”: in risposta al fatto che l’ultima legge di bilancio preveda “un incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco portuale e aeroportuale per passeggero non superiore a 3 euro per passeggero”, da aggiungere ai 7,5 euro di Roma Fiumicino e Ciampino, ai 9 di Venezia e ai 6,5 euro degli altri aeroporti italiani.

O’Leary conduce da sempre una battaglia personale contro Alitalia e relativi aiuti di stato. La ex compagnia di bandiera, però, rimane nel cuore di molti agenti di viaggi, nostalgici delle preziose provvigioni riconosciute ai bei tempi. Forse per questo il glorioso logo Alitalia campeggia ancora sull’insegna di un’agenzia della provincia di Roma, anno domini 2024.