CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

rombaldoni michele qloghi fiereDimenticate ITB e WTM, FITUR e TTG, BIT e l’ATM di Dubai: qui parliamo di fiere - ovviamente dedicate al turismo - dall’altra parte del mondo. Abbiamo chiesto a Michele Rombaldoni, fondatore e titolare di Datagest, perché valga la pena andare dall’altra parte del mondo per fare business.

“Frequentiamo tutti le stesse fiere di settore: la FITUR di Madrid è la mia preferita, nella patria dei software, location accogliente, sempre in crescita; la ITB di Berlino è la più importante, ma l’organizzazione è deficitaria e la logistica - sali e scendi, entri ed esci - scadente; il WTM di Londra ha perso lo smalto dei primi anni, non ha più l’allure internazionale che aveva prima”.

“Go East, mi sono detto” (Go West era un singolo di successo dei Pet Shop Boys - ndr) “e quindi mi sono mosso tra Osaka, Singapore e New Delhi. La TEJ Tourism Expo Japan di Osaka è la più importante fiera di settore, in Giappone, dedicata più al turismo domestico che a quello internazionale: quello che mi ha colpito è che nessuno (t.o., fornitori, speaker) parla inglese e la cosa è assurda, visto che solo i giapponesi parlano... giapponese, a malapena qualcuno cinese o coreano. Insomma, senza un interprete al TEJ è meglio non andare”.

ITB Asia è l’appuntamento più importante dell’area Asia Pacifico, un po’ la versione orientale della ITB di Berlino. Qui l’inglese lo parlano bene, ma siamo a Singapore (dove tutti parlano inglese) e la location nell’iconico Marina Bay Sands (i tre grattacieli sormontati dallo Sky Park) aiuta molto. La manifestazione è cresciuta bene negli ultimi due anni ed è consigliabile a chi vuole avere uno sguardo di insieme su quell’area dell’Asia”.

SATTE South Asia’s Travel & Tourism Exchange a New Delhi è la fiera del software per eccellenza, visto che le maggiori case produttrici – non solo turistiche – gravitano tra qui, Londra e gli USA. È ben organizzata e ovviamente l’inglese è la lingua ufficiale. Il nodo è che dentro l’India Expo Centre pare di essere in Europa o negli USA, ma a meno di un’ora di distanza sei in centro a New Delhi, quindi nel cuore dell’India: traffico folle e Tuk-tuk come formiche impazzite, vacche sacre e mendicanti per strada, bancarelle dappertutto e addirittura scimmie aggressive che rapinano i turisti. Insomma, meglio essere preparati”.

Il mondo (delle fiere, e non solo) è bello perché è vario.