
I fratelli Vanzina hanno raccontato le vacanze degli italiani con “Sapore di mare”, film cult del 1983. “Quelle vacanze lì non esistono più” dichiara lo sceneggiatore Enrico in una bella intervista a La Nazione, tracciando un ritratto impietoso di come si va in vacanza al giorno d’oggi. Alla domanda “I ragazzi di oggi cosa cercano?” risponde “Oggi i diciottenni fanno i debiti per andare a Ibiza e tuffarsi in discoteca, breakfast a mezzanotte, discoteca alle 4 fino alle 10 del mattino, poi tutti a dormire fino alla sera, quando si svegliano e il gioco ricomincia”. “E i trentenni?” incalza l’intervistatore. “Sono forzati dei villaggi vacanze: sette giorni di cui due di viaggio, lui con la bandana e i tatuaggi, i pupi sbattuti al miniclub, lei fare aquagym, lui a provarci con l’animatrice, l’aperitivo in spiaggia, l’applauso al sole, la sera tutti al teatro a ballare il movimento sexy. Una versione light del campo di concentramento”. ”Va meglio con quelli più grandi?” sospira l’intervistatore. “No: ci sono i vecchi che fanno i finti giovani, le donne tutte rifatte con look zingareschi e gli stivali... è tutto ridicolo”. Ma uno spiraglio di luce c’è, nonostante tutto: “Ci sono famiglie che portano i bambini al Louvre, o alla Tate Gallery. E magari quei bambini se le ricordano per tutta la vita, quelle vacanze".








