bann datagest17 gen19 728 90

CHI E' ROBERTO GENTILE

rgentile-bn.jpg

L'EDITORIALE DI...

      bann spencerandcarter dic20 160x124



T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

whatsup 304 18nov qSe leggessimo che TUI, il maggior tour operator europeo, sta per comprare Alpitour, il maggior tour operator italiano? Se ci giungessero voci che Alitalia si sta fondendo con Ryanair? Se avessimo saputo che MSC e Costa si stanno spartendo Welcome, Geo e Bluvacanze? Boom, tutte balle!! Certo, fake-news che impiegheremmo un secondo a gettare via nel cestino, sbuffando. Però è di notizie false e tendenziose, quando non assurde o stupide, che si nutrono molti dei canali che ormai consultiamo quotidianamente, anzi, costantemente, grazie a social e smartphone. Eppure, sulle riviste di settore, ovvero su newsletter e magazine dedicati a noi addetti ai lavori del turismo, di fake-news se ne leggono poche, o nulla.

Per questo l’appello di Luca Caraffini, ripreso dal TTG Italia, merita un apprezzamento speciale: “Ci siamo dimenticati di mostrare la nostra vicinanza ai giornali e ai loro impiegati, ovviamente a quelli del settore turistico” posta su Facebook l’amministratore delegato di Geo. “Ci sono sempre serviti per far conoscere i nostri progetti, per informarci e per avere tutte le novità del settore”.

Informazioni (corrette) e notizie (vere) hanno un valore, un grande valore. Perché formano giudizi, diffondono consapevolezza, creano conoscenza. Anche presso coloro che non lavorano nel turismo: sapete quanti finanziari, quanti revisori dei conti, quanti investitori leggono il mio blog Whatsup e solo per citare le due principali, TTG Italia e l’agenzia di viaggi? Chissà quanti business sono nati perché quella catena alberghiera ha buoni bilanci o quella nuova compagnia aerea ha alti tassi di riempimento, o quel t.o. sta crescendo a due cifre, anno su anno...

In tempi nei quali le balle (che fa più figo chiamare fake-news, ma sempre balle rimangono...) hanno diffusione mondiale e cambiano il destino delle nazioni, contare su un’informazione corretta è un privilegio del quale noi “turistici” dovremmo essere più consapevoli. E grati.

P.S. Se poi Ryanair si fonde veramente con Alitalia, mi rimangio tutto quello che ho scritto.