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CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI...

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

whatsup 299 qRipeto anche in questa tribolata estate 2020 il “test Tripadvisor” sui villaggi Mare Italia, come ho fatto nella fulgida (e remota) estate 2019 e nella precedente 2018. Esame superato a pieni voti, per i 6 resort presi in considerazione: il siciliano iGV Baia Samuele di Scicli, il Veraclub Suneva in Costa Rei e il Limone Beach Village di OTA Viaggi a Castiadas (in Sardegna), il Valtur Calabria Cormorano Resort, l’Alboréa Ecolodge Resort in Puglia e l’elbano Ortano Mare Village di TH Resort. Sei villaggi molto venduti in agenzia, dedicati al target “famiglia con bambini” e da sempre molto graditi, visto che 5 su 6 vantano 4 pallini e mezzo (su 5) nel giudizio complessivo di Tripadvisor.

Certo, il portale di recensioni fondato da Stephen Kaufer esattamente vent’anni fa non è il Verbo, ma ormai non c’è cliente che non lo consulti, prima di partire, quindi giudizi “fake” o no, tant’è. Mi sono limitato, per ciascun villaggio, alle 10 recensioni più recenti, tutte riferite al corrente mese di agosto, Ferragosto compreso. Il periodo più difficile della stagione (perché quello più caro e il più affollato), ma queste sei “macchine da vacanza” (e da soldi...) lo hanno brillantemente superato: delle ultime 10 recensioni, in due casi 9 su 10 assegnano 5 pallini (il massimo, “eccellente”); in un caso, addirittura 10 “eccellente” su 10, come dire il massimo dei voti, con lode. Bravi tutti, quindi, con pochissime eccezioni (su 60 recensioni considerate, 2 sole tra “pessimo” e “scarso”, ma sono talmente in contrasto con tutte le altre che fanno pensare a un falso, o a un concorrente invidioso...).

Da questo bilancio molto positivo, nonostante un’estate che speriamo non si ripeta mai più, possiamo trarre tre conclusioni:

1) il tema “igienizzazione e distanziamento” non è in agenda: i clienti che citano “Covid” o “virus” nelle loro recensioni si contano sulle dita di una mano, e lo fanno comunque molto timidamente; “Bravi bravi soprattutto nel far rispettare la normativa sulla sicurezza anti Covid” scrive Antonia C. dopo una vacanza all’Alboréa, sebbene non manchi di sottolineare che “nel rispetto della normativa anti-Covid ci può stare qualche servizio in meno” e assegni soddisfatta i 5 pallini; il tema del giorno (ovvero i focolai generati dalla movida di Ferragosto, in Sardegna) non trova alcuno spazio nelle 20 recensioni di coloro che in Sardegna e in quel periodo (Suneva e Limone Beach) hanno soggiornato: tradotto, “siamo venuti in vacanza per non pensare al virus”;

2) il merito è dello staff, non dell’albergatore o dell’operatore: se la recensione è 5 pallini, nel 90% dei casi è merito dello staff, citato spesso (spessissimo) con nome e ruolo; “la sapiente direzione di Salvatore alla ristorazione, che con l'animazione è l'altra perla di questo posto, grazie al grande Marcolino, capo villaggio” scrive GP_ANG a proposito del Cormorano Resort, aggiungendo (uno a uno, li ho contati) 15 componenti dello staff, compreso “il mitico autista del trenino, Enzo”; l’organizzatore viene appena citato, en passant, come dire che tour operator e agenzia di viaggi spariscono, nella memoria del cliente, appena varcata la soglia del villaggio;

3) villaggi per famiglie, regno dei repeaters: chissà se qualcuno manda ancora gli auguri di Natale ai propri clienti, come faceva la Pensione Maria di Bellaria, nell’Italia del boom economico; perché pare proprio non ci sia cliente più fedele di quello che frequenta i villaggi Mare Italia, a prescindere dai figli (che vengono portati da neonati, ma seguono i genitori fino alla maggiore età); prendiamo il Suneva, ma vale per tutti: delle più recenti 10 recensioni, 7 appartengono a clienti che vi hanno soggiornato altre volte: “Ho soggiornato con la mia famiglia presso questo villaggio per tre settimane e per il nono anno consecutivo” scrive Elisa B.; “Terzo anno di fila, ci sarà un perché” titola la sua recensione cHeccHoDa; mia opinione personale: non sono villaggisti o albergatori a coltivare questa fedeltà, ma le agenzie di viaggi, quindi - finché i primi non bypasseranno le seconde - il business è garantito per entrambi; appena entrasse nel gioco una Expedia e la vendita diretta, temo che i repeaters del Suneva non sarebbero più 7 su 10. Devo chiudere questo post con un “premio alla resilienza” per il Santo Stefano Resort, alla Maddalena, gestito da Uvet e salito agli onori della cronaca in pieno Ferragosto: la tempesta mediatica che ha subito avrebbe schiantato chiunque, quindi un sincero plauso allo staff e all’operatore che hanno saputo tenere la barra dritta. Sarebbe potuto capitare a chiunque, ricordiamocelo: anche a chi gestisce da sempre un villaggio da 5 pallini...