CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

Quello che non è dato sapere è la velocità (e il contenuto) dei pensieri di Bruno Colombo durante l’assemblea generale del Ventaglio, il 4 marzo scorso. L’espressione tradiva una forte tensione, che aumentava progressivamente all’incedere delle domande sui punti meno chiari del bilancio 2008: le risposte lasciavano permanere delle lacune, secondo gli azionisti presenti. La tensione aumentava alla richiesta di chiarimenti circa le operazioni in Borsa da parte dei membri del CdA, nei giorni immediatamente precedenti: un aumento di capitale di € 750.000 che aveva provocato il tracollo del titolo, bruciando circa 14 milioni di capitalizzazione. Il legale del Gruppo ammetteva che un componente del CdA aveva venduto parte delle proprie azioni nei tre giorni precedenti il richiamo di aumento di capitale: un silenzio impietoso avvolgeva l’assemblea.  L’insieme degli azionisti di minoranza (partiti con il 9%) riusciva ad aggregare in assemblea il 24% del capitale sociale, forte di una profonda competenza in materia bilancistica e finanziaria. Sarebbe opportuno che, in una prospettiva di rilancio di un marchio leader come Ventaglio, queste competenze venissero utilizzate al meglio, per attrarre nuove risorse e recuperare credibilità verso il sistema finanziario. Potrà bastare per non cedere alla tentazione di vendere i gioielli di famiglia come Best Tours e VentaClub?