
E’ scontro aperto ai vertici de i Grandi Viaggi (iGV), colosso del turismo organizzato quotato a Piazza Affari sul listino Euronext. A riaccendere la miccia è l'azionista di maggioranza Luigi Maria Clementi (al 55,6%), che ha messo sul piatto una proposta formale: allargare il CdA da 7 a 9 membri, con l'ingresso di due indipendenti. L'obiettivo dichiarato? Blindare controlli e processi decisionali. La mossa, tuttavia, non è passata inosservata a una parte del board e dei soci, che la leggono per quello che appare nei corridoi della finanza: un tentativo di blindare la gestione e controllare ancor di più la maggioranza.
A rendere il tavolo della governance un campo minato c'è la presenza di soci tutt'altro che passivi. In primis la storica famiglia Manfredi e Maurizio Maresca (famiglia ex proprietaria di Bluserena, venduta ad Azora nel 2022), entrambi attenti a non farsi schiacciare e sensibili all'equilibrio dei poteri in assemblea. A gettare ulteriore benzina sul fuoco è arrivata di recente la stretta sui criteri di indipendenza degli amministratori, vista dalle minoranze come un chiaro segnale di irrigidimento interno.
Ora la partita si gioca a carte scoperte: chi detiene davvero il timone di iGV e quale modello di potere accompagnerà la nuova fase del gruppo? La battaglia in assemblea è servita.








