CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

fico qgreen pea qSiamo sempre stati sensibili al fascino di Oscar Farinetti da Alba, per due motivi essenziali: perché è il classico entrepreneur in senso anglosassone, ovvero colui che crea impresa dal nulla (fondata nel 2004, Eataly è stata una magnifica intuizione) e perché dentro i primi negozi di Eataly ci piazzò un’attività turistico-gastronomica, denominata Eatinerary (nel frattempo però Eataly è stata venduta a Investindustrial di Andrea Bonomi ed Eatinerary è durata poco).

Nel 2026, il tocco da Re Mida del 72enne Farinetti pare scomparso, a giudicare dall’articolo “Farinetti tenta di riposizionarsi sul mercato” pubblicato il 16 aprile 2026 da ItaliaOggi, che riassumiamo così.

Ad andare in crisi è il modello “retail esperienziale” applicato con successo in Eataly (in termini di apprezzamento del mercato, non di risultati economici) che invece si è rivelato inapplicabile nelle sue due più recenti declinazioni:

- il flop di FICO di Bologna (inaugurato in pompa magna nel 2017) peraltro nell’ultima versione Grand Tour Italia è attribuito a una formula ibrida (metà parco a tema, metà mercato) che non ha mai trovato un'identità chiara: troppo costoso per la spesa quotidiana e poco attrattivo come destinazione turistica ricorrente, accumulando decine di milioni di perdite;

- per Green Pea a Torino, l’eco-centro commerciale dedicato al consumo sostenibile e inaugurato a fine 2020, il problema principale è stato il paradosso del “lusso etico”: prodotti dai prezzi elitari in un momento di contrazione dei consumi e un format che i clienti hanno percepito più come una "narrazione" che come un'effettiva necessità d'acquisto.

In entrambi i casi, l'errore strategico è stato l'eccesso di retorica rispetto alla realtà del mercato: costi di gestione enormi a fronte di una bassa redditività, che ha portato alla riconversione di Green Pea in uffici e spazi per eventi, e all’ennesimo downsizing di FICO ribattezzato Grand Tour Italia, ma gestito ormai da una ventina di dipendenti (erano 100 fino a poco fa).