Dopo 6 anni come general manager Italy, Royal Caribbean affida a Gianni Rotondo la direzione Emea (Portogallo, Belgio, Olanda, Est Europa, Russia, Medio Oriente e Africa), con sede operativa nel Surrey, nel sud della Gran Bretagna. A presidiare il mercato italiano restano il direttore vendite Giuseppe D’Agostino e i promotori sul territorio, mentre i dipendenti della sede di Genova (che chiuderà a ottobre 2017) lavoreranno in smart-working. Un percorso di carriera in grandi aziende (Alitalia, lastminute.com, Easy Market / TUI, Atahotels) e dal taglio sempre più internazionale, quella di Rotondo.
A Claudio Busca la direzione generale leisure di Bluvacanze, Going compreso
Si completa con un tassello fondamentale la squadra capitanata da Domenico Pellegrino, CEO Bluvacanze SpA e manager di riferimento della proprietà Aponte nella distribuzione e nel tour operating. Da aprile 2017 il romano Claudio Busca, fondatore di HP Vacanze Network, 46 anni, due figli, sposato con Alessandra, titolare di un network di agenzie (sarà una passione di famiglia...), è il nuovo direttore generale leisure Bluvacanze. Oltre al canale distributivo, spetta a Busca la responsabilità del tour operator in-house Going, in fase di profonda ristrutturazione.
Dagli aerei ai parchi acquatici: Umberto Solimeno da Air Canada a Zoomarine
Napoletano, ma cittadino del mondo, 54 anni, Umberto Solimeno è stato scelto, a marzo 2017, da Dolphin Discovery, multinazionale messicana con sede a Cancun e leader mondiale nel settore dei parchi acquatici, come direttore commerciale e marketing di Zoomarine: 600.000 visitatori all’anno, 40 ettari di verde, acqua e attrazioni, è il primo parco tematico dell’Italia centrale e si trova a Torvaianica, sul litorale laziale. Dopo un percorso professionale nell’aviation (Dutch Airlines, Air Littoral, Volare Airlines e Air Canada, compresa la presidenza di IBAR e la vicepresidenza degli Aeroporti del Garda) arriva il tuffo in un mare sconosciuto. Ma Solimeno pare avere le idee chiare, come racconta a Repubblica.
Dall’incoming alle audioguide: Sandro Saccoccio da Gartour a Vox
La notizia è che il ramo d’azienda di Gartour, prestigioso incoming tour operator capitolino, da tempo in crisi, è stato rilevato a febbraio 2017 da Destination 2 Italia Srl, società interamente posseduta da Destination Italia SpA, questa a sua volta controllata da lastminute.com, Intesa Sanpaolo e dall’a.d. Marco Ficarra, impegnata da un anno nel lancio di un ambizioso progetto incoming. “Destination 2 Italia è subentrata in tutti i rapporti contrattuali instaurati in precedenza da Gartour con i fornitori clienti” dichiara Ficarra “e ha assunto tutti e 123 i dipendenti”. Meno uno, perché Sandro Saccoccio, chief marketing officer dal 2013, è uscito di scena, passando a Vox SpA (azienda capitolina guidata dal CEO Fabio Primerano, specializzata in soluzioni tecnologiche e mobile per l’industria turistica) dove assume il ruolo di direttore sales & marketing EMEA.
Verrienti, Grammauta, Ruggieri e Pisciotta: ex Valtur, ora lavorano tutti da Temakinho
Camillo Verrienti (“Camillo Coccodrillo” quand’era responsabile dei mini Club Valtur, negli anni ’80, poi diventato dir. vendite), Nico Grammauta (ex trade marketing Valtur), Roberto Ruggieri (ex area manager Valtur) e Fabrizio Pisciotta (ex dir. vendite Valtur e fino al 2014 dir. commerciale Bluvacanze): cos’hanno in comune? Due cose: hanno trascorsi in Valtur e oggi lavorano tutti e quattro da Temakinho (Pisciotta è partner e CEO di Temakinho Srl da agosto 2014). Cos’è Temakinho? Una catena di ristoranti (“temakerie”, si chiamano) che unisce la tradizione culinaria giapponese e quella brasiliana (in Brasile c’è la più popolosa colonia di giapponesi all’estero) servendo “temaki”, cioè sushi contaminato con ingredienti della cucina verdeoro (frutta, verdura, salse piccanti). A Milano dal 2012, dove oggi i Temakinho sono tre, ai quali se ne sono aggiunti due a Roma (di uno è direttore Roberto Ruggieri), uno a Ibiza e una prossima apertura a Londra. Un business in crescita, dunque. Ma perché tanti ex Valtur si occupano di cucina nippo-brasiliana? Lo spiega Fabrizio Pisciotta: “Temakinho ricorda lo spirito della vecchia Valtur per l’attenzione al cliente, per la cura del prodotto, delle location e soprattutto per la motivazione, il recruiting e il training delle risorse umane: tutti - con criteri meritocratici - possono crescere e fare carriera in azienda. Valtur è stata palestra e laboratorio di innovazione per tanti manager, che poi hanno ricoperto incarichi di rilievo nel tour operating italiano. Crediamo che questo possa valere anche per Temakinho nella ristorazione”.