CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

cicalo marcello qMarcello Cicalò è un esperto del settore alberghiero con oltre venti anni di esperienza nell'ospitalità di lusso. Ha lavorato in diverse aziende, tra cui Delphina Hotels, Forte Village Resort, Rome Cavalieri e IHC Italian Hospitality Collection, dove ha acquisito competenze in vendite, marketing e comunicazione, e ha gestito progetti di crescita e riposizionamento. Ha completato un International Executive MBA presso la European Business School e un General Manager Program presso la Cornell University. Da novembre 2022 è il CEO di Bluserena, azienda ceduta un anno fa dalla famiglia Maresca ad Azora European Hotel & Leisure, gruppo d'investimento turistico con sede a Madrid. Obiettivo di Cicalò è supervisionare i progetti di rinnovamento e progettare nuovi servizi con un investimento di 30 milioni di euro.

 

ciminnisi giuseppe qNel dicembre scorso, dopo le dimissioni di Ivana Jelinic dalla presidenza Fiavet, nominata a.d. Enit, il vice presidente vicario Giuseppe Ciminnisi ha assunto la guida pro-tempore della storica associazione di categoria, in vista dell’assemblea elettiva prevista a primavera 2023.Ciminnisi, titolare della Platani Travel di San Giovanni Gemini (cittadina a 50 km da Agrigento), è presidente Fiavet Sicilia da luglio 2017.

 

giovanna manzi qRimanere al vertice della stessa azienda per 19 anni è un record, soprattutto di questi tempi. Ma Giovanna Manzi, una delle ahinoi poche manager donne al vertice di aziende turistiche in Italia, se l’è guadagnato. Di famiglia napoletana e partenopea di nascita, trasferitasi ad Assisi a tre anni e quindi milanese di adozione, dal 1994 (però l’accento umbro, quando s’infervora, riaffiora prepotente). Un marito (sempre lo stesso) e un figlio. Manzi nasce tecnologica, avendo militato per quasi 5 anni in Amadeus (in due tranche, fine anni ’90 e 2003/04) e in Travelonline, una delle prime web company del turismo italiano (proprio dopo il Millennium Bug, nel 2001/2002). É l’accento sulla tecnologia e sul digitale una delle cifre che hanno caratterizzato il quasi ventennio di Giovanna Manzi in Best Western Italia, dove dal 2004 ha ricoperto la carica di CEO. Al suo posto non uno, ma due manager, entrambi di lungo corso nella catena USA con base a Milano: Sara Digiesi, che lascia i ruoli di chief marketing officer e chief sustainability officer per assumere quello di CEO; Gianmarco Ricci, già chief financial officer, che assume anche la responsabilità delle operations.

 

andrea cipolloni qfico bologna q“Il capo della eataly del futuro è italiano, perché questa è un’azienda italiana e solo un italiano la può interpretare. Ha già gestito e gestisce aziende simili, di grande successo in Italia e all’estero. Quando abbiamo fatto il nome alla famiglia Farinetti e a Tamburi sono stati molto soddisfatti di aver attratto un manager esperto, che starà con le mani salde i prossimi anni”: con queste parole Andrea Bonomi ha annunciato in video che, dopo aver acquisito il controllo di eataly, la sua Investindustrial avrebbe scelto il successore di Nicola Farinetti, nuovo presidente, ma ormai ex socio di maggioranza della società fondata nel 2004 dal padre Oscar. Era il 21 settembre 2022, una settimana dopo sarebbe stato svelato - anche se non ufficialmente - il nome di Andrea Cipolloni, top manager con trascorsi in Autogrill (in due tranche), PittaRosso, Limoni, Stroili Oro e Banca Intesa. Cipolloni non starà con le mani in mano, anche perché dovrà occuparsi di FICO Eataly World Srl (più noto come FICO, acronimo di Fabbrica Italiana Contadina) parco tematico bolognese dedicato al settore agroalimentare e alla gastronomia, aperto con alterne fortune dal 2017. Del quale Eataly World Srl è - forse non più molto convinta - fondatrice e azionista.

 

meteore qda Whatsup (TTG on line, 6.7.2022) - Meteore (come il programma TV di qualche anno fa): ovvero imprenditori che hanno fondato, venduto o acquistato imprese (soprattutto tour operator) nel nostro settore e che sono usciti di scena da anni. Che fine han fatto? Provo a scoprirlo, nonostante nessuno dei personaggi citati ami i social, per età o per idiosincrasia. E forse anche perché qualcuno di loro ha qualcosa da farsi perdonare, e preferisce il basso profilo.

Andrea Bonomi, Valtur 2016 / 2018 - “Ci sono sempre piaciute le scommesse difficili. Pensavamo di farcela anche con Valtur ma, per la prima volta dopo 52 investimenti, non ci siamo riusciti” dichiarava uno sconsolato Andrea Bonomi, presidente di Investindustrial, nel giugno 2018, due anni dopo l’acquisizione dello storico marchio di villaggi, che non aveva retto all’urto della finanza. Oggi Investindustrial continua a investire in svariati settori, tra i quali l’alimentare (vista la recentissima acquisizione del controllo di eataly, però preceduta da partecipazioni in Dispensa Emilia, Italcanditi, La Doria) e in aziende globali come Artsana, Ermenegildo Zegna e Jacuzzi. In ambito leisure Andrea Bonomi ha ancora una partecipazione, di vecchia data, nell’iberica PortAventura, ma dubito sia ancora interessato al turismo. Carlo Gagliardi, presidente Valtur all’epoca, è tornato a fare l’avvocato, come managing partner in Deloitte Legal a Milano.

Franjo Ljuljdjuraj, Orovacanze dal 1996, Valtur 2013 / 2016 - Nel 2013 rileva Valtur dopo due anni di commissariamento, nel 2014 la “fonde” con la sua Orovacanze, nel 2016 cede il pacco (ops! il pacchetto) alla Investidustrial di Andrea Bonomi. Polemiche all’inizio (con Luca Patanè di Uvet, che ha sconfitto nella gara per l’assegnazione), polemiche durante (alcuni villaggi Orovacanze vengono brandizzati Valtur, un po’ come chiamare Ferrari la Cinquecento), polemiche alla fine (la due diligence che avrebbe convinto Investindustrial a comprare Valtur pare non fosse stata condotta a regola d’arte). Esauriti gli strascichi del 2016, Franjo (nel settore lo chiamano tutti così, troppe consonanti nel cognome) è uscito di scena: la sua Italy Hotel & Resorts di Padova “opera nel settore turistico-alberghiero e si occupa della gestione di hotel e villaggi turistici sul territorio nazionale” come recita il sito, in totale sette strutture tra mare e montagna. Ma i contratti con le agenzie li firma il figlio Nikola, stesso numero di consonanti.

Gerardo Soglia, CIT e Buon Viaggio Network 2006 / 2013 - Salernitano trapiantato a Verona, laurea e master in economia, il padre Peppino non dimenticato presidente della Salernitana Calcio a fine anni ‘80, Gerardo Soglia entra nel turismo con grandi mezzi e ambiziosi obiettivi: perduta l’opportunità di acquisire Parmatour, in amministrazione controllata dopo il crac Parmalat, nel 2006 rileva la storica CIT Compagnia Italiana Turismo da Gianvittorio Gandolfi e pochi mesi dopo assume il controllo di Buon Viaggio Network. Seguono anni tempestosi, conclusisi drammaticamente con la chiusura di tutte le attività turistiche del Soglia Hotel Group. Nel 2021 (dieci anni dopo, i tempi della giustizia italiana...) il Tribunale di Verona assolve tutti gli imputati e stabilisce definitivamente che non ci fu bancarotta fraudolenta. Tardiva ma concreta rivalsa per Gerardo Soglia, che dal 2008 al 2013 è stato deputato in Parlamento per il Popolo delle Libertà e segretario della Commissione Finanze; dal 2014 è titolare di uno studio di consulenza aziendale e internazionalizzazione, a Verona. Anni di rigoroso silenzio rotti solo recentemente, quando il fondatore dell’Università telematica Pegaso (e ora editore con L’Espresso) Danilo Iervolino compra la Salernitana: Soglia rievoca, con una punta di nostalgia, i tempi del papà presidente.

Alessandro Rosso, Alessandro Rosso Group 2002 / 2018 - Figlio d’arte, di cotanto padre: quel Franco Rosso che ha letteralmente inventato - insieme a Lorenzo Isoardi - il tour operating italiano e il cui nome è diventato un brand, oggi nel portafoglio Alpitour. Alessandro è un ragazzo sveglio e non si accontenta di vivere all’ombra dell’ingombrante genitore: nel 2002 fonda un gruppo col proprio nome (vizio di famiglia?) e si dedica al MICE, dove per una quindicina d’anni miete successi (“Cinquecento clienti attivi e quasi duemila incentive ed eventi organizzati ogni anno” dichiarava all’epoca). Poi due affari - non in ambito core, però - vanno male: nel 2013 l’acquisto di Kuoni e Best Tours, preceduto nel 2007 dall’apertura del primo hotel extra lusso in Italia, il TownHouse Galleria Seven Stars, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Sia gli uni che gli altri vengono alla fine ceduti, ma le conseguenze del fallimento di TownHouse si trascinano ancora. Oggi Alessandro Rosso ha lasciato Milano e si è trasferito a Lugano, sede di Planhotel Hospitality Group, che gestisce diversi resort nell’Oceano Indiano oltre a due hotel, a Lugano e a Cortona. Fondatore il padre Franco Rosso, nel board il fratello Paolo Rosso, presidente e a.d. la sorella Sara Rosso: insomma, siamo italiani, la famiglia c’è sempre.

Avrei potuto proseguire con Beppe Ronco di Going e Renato Martellotti di InViaggi, Vittoriano Scotti di Teorema Tour e Jalel Hebara di Sprintours, Francesca Tanzi di Parmatour e Maria Concetta Patti di Valtur, ma poi a noi boomers viene la nostalgia di quando eravamo giovani, e mi fermo qui.