CHI E' ROBERTO GENTILE

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L'EDITORIALE DI ROBERTO GENTILE

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T.O. DEL MESE

BOTTA & RISPOSTA

IPSE DIXIT

tivigest-logo-q.jpgRappresenta la quarta (!) generazione della famiglia proprietaria della Ormas Viaggi e Turismo di Barletta, ma al contrario di genitori e zii non lavora in agenzia. Marco Ormas, con trascorsi in Uvet ITN e Gattinoni Travel Network, ha assunto l’incarico di coordinatore marketing e sviluppo tecnologico in Tivigest, la società di gestione alberghiera con sede a Padova guidata dal presidente Graziano Debellini e dall’a.d. Giorgio Palmucci. Tivigest sta procedendo a un rafforzamento dell’organizzazione e della gestione della rete vendita, grazie anche a nuovi ingressi come Stefano Simei, proveniente da Valtur e a Mario Malerba, past president di ITN. Sia Simei che Ormas hanno trascorsi in ITN, non è un caso...

 

elkann-john-exor.jpgexor.jpgL’annuncio è del 23 dicembre 2011, antivigilia di Natale, ma era atteso da mesi. “EXOR comunica di aver raggiunto un accordo relativo alla vendita di Alpitour S.p.A. per un controvalore totale di € 225 milioni” recita lo scarno comunicato stampa pubblicato sul sito della holding di partecipazioni della famiglia Agnelli, guidata da John Elkann. “Gli acquirenti sono due fondi chiusi di private equity facenti capo a Wise SGR SpA e J. Hirsch & Co., a cui si affiancano altri soci finanziari tra cui alpitour-logo-anni70.jpgNetwork Capital Partners. Gli acquirenti effettueranno l’operazione attraverso un veicolo societario appositamente costituito ed opportunamente capitalizzato. EXOR incasserà un corrispettivo pari a 210 milioni di euro, a cui si aggiungerà un prezzo differito di € 15 milioni, che maturerà interessi. È prevista inoltre un’integrazione del prezzo legata al risultato economico che verrà ottenuto dagli investitori al momento della cessione del pacchetto di maggioranza. La transazione determinerà per EXOR una plusvalenza nel bilancio separato di circa € 140 milioni. EXOR acquisterà una quota pari al 10% del veicolo societario appositamente costituito, per un ammontare di € 10 milioni, e potrà pertanto beneficiare pro quota di eventuali incrementi di valore della società. Il closing dell’operazione - che è subordinato al verificarsi di alcune condizioni sospensive, tra cui il rilascio delle autorizzazioni da parte delle autorità competenti e la chiusura dei finanziamenti bancari da parte dell’acquirente - è previsto nel primo trimestre del 2012”. E così termina dopo 64 anni (l’agenzia di viaggi Alpi era stata fondata nel 1947 da Lorenzo Isoardi) la storia industriale di Alpitour, che in mezzo secolo era appartenuta solo ai fondatori Isoardi e alla famiglia Agnelli. “Entro il primo trimestre del 2012” a decidere il destino di Alpitour saranno dei fondi d’investimento, quindi la finanza. Chi siano Wise SGR SpA e J. Hirsch & Co. è scritto qui. Che questa sia una buona operazione è tutto da dimostrare. Per due motivi. Perché quando la finanza ha messo le mani sul turismo, non è che ne sia venuto fuori molto di buono. Poi perché chi investe denaro, in questo momento, prima cosa non ne vuol perdere. Se ne fosse occupato il presidente Napolitano, forse avrebbe trovato un professor Monti e salvato la baracca.

parisi-alfredo.jpgLa vendita di Alpitour è un segnale molto positivo per il nostro settore: il mondo finanziario crede nel tour operating e di sicuro non lo fa per passione, ma conta di realizzare importanti plusvalenze nel giro di pochi anni. Certo, non è più il tempo dei "capitani coraggiosi" che hanno fatto la storia del turismo italiano, le cui figure carismatiche si sovrapponevano al nome dell’azienda. Entriamo in una fase di turismo più industriale, meno romantica ma sicuramente più moderna, speriamo che possa essere utile a tutto il comparto.

 

giuseppe-boscoscuro.jpgLa vendita di Alpitour da parte di EXOR non mi sorprende: era già nell’aria da diverso tempo ed è noto che EXOR si sta concentrando nel suo core business, che è l’automotive. Devo dar atto alla holding di partecipazioni della famiglia Agnelli di aver difeso in questi anni difficili la leadership di Alpitour, che rimane il leader assoluto del tour operating italiano. Personalmente sono orgoglioso che il marchio da me fondato, Viaggidea,  sia il leader nei viaggi di alta qualità. Se una critica si può rivolgere loro, penso sia quella di non aver investito sufficientemente in un nuovo modello di business e in tecnologia. Negli ultimi dieci anni il mondo è cambiato e sta cambiando a una velocità inaudita, come le abitudini d’acquisto del cliente; il tour operator tradizionale, che fondamentalmente è un intermediario, corre il rischio di essere scavalcato da un rapporto diretto cliente/fornitore sempre più evidente. Da qui la necessità di uno sforzo di innovazione nei processi produttivi e di investimento finanziario non più procrastinabile. Essendo i nuovi proprietari players della finanza, i capitali non dovrebbero mancare; me lo auguro per il bene di questo grande gruppo.

 

luigi-maderna.jpgGli Isoardi sono stati i pionieri dei T.O. e sono riusciti a dare al marchio Alpitour quella fama e quella forza necessarie ad attirare i capitali "pesanti", indispensabili per affermarsi in campo internazionale. Sono orgoglioso di aver vissuto, giorno dopo giorno, lo sviluppo e il successo di Alpitour, che dà lustro alla categoria. Oggi, spero che i compratori abbiano ben presente i margini e.....si accontentino!