Trentacinque anni di storia e un Mario Vercesi appassionato come non mai fanno guadagnare a Best Tours il titolo di T.O. del Mese. Vercesi, nipote del fondatore del t.o. milanese e al comando da ventitre anni, è - oltre che a.d. e presidente - anche proprietario di circa il 15% del capitale sociale. Il restante 85% è in capo a Viaggi del Ventaglio, ed è qui che nascono i problemi. Controllante e controllate (Viaggi del Ventaglio, VentaClub, Resort e Columbus) sono state ammesse al concordato preventivo e il super-consulente Franco Tatò, con la sua Compagnia Finanziaria come advisor, se ne sta occupando. Best Tours non fa parte di questo perimetro, pertanto la procedura dovrebbe seguire l’iter standard della dismissione da gruppo quotato: analisi delle manifestazioni di interesse, ammissione dei candidati alla due diligence per la verifica della situazione patrimoniale, formulazione di proposte vincolanti tra le quali l’advisor sceglierà la più conveniente, anche a difesa degli azionisti. Le manifestazioni d’interesse sarebbero più di una: si parla di un’offerta da 3,5 milioni di euro de i Grandi Viaggi (t.o. che ha appena accolto Stefano Colombo, ultimo vice-presidente della “vecchia” Ventaglio), ma ci sarebbero proposte anche da partner finanziari e industriali. “Ventitre anni di esperienza e di conoscenza del settore non bastano più” proclama Vercesi “Devo investire tutto nella credibilità e capire perché alcuni network ci hanno chiuso la porta (le agenzie in mailing sono scese dalle 3.500 del 2009 alle 2.700 attuali – ndr). Siamo un’azienda sana, il nostro bilancio 2009 ha superato il vaglio di revisori e sindaci, la squadra lavora e quest’estate mettiamo sul mercato undici titoli”. Un incoraggiamento a Mario Vercesi, che combatte per la sua azienda e non abbandona il vascello nella tempesta. Come altri si son ben guardati di fare, recentemente.