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olivero-mauro.jpgsevenworlds-logo.jpgCome spesso accade, la stessa vicenda può essere letta da due visuali opposte. Quella che ha visto la fine del t.o. torinese (risale al 29 aprile 2014 la dichiarazione di fallimento di Seven Worlds SpA, a cura della Sezione Fallimentare del Tribunale di Torinoclicca qui) vede contrapposti il fondatore e titolare Mauro Olivero e le agenzie di viaggi. Dichiara Olivero: “Il fallimento di Seven Worlds rappresenta il fallimento di buona parte della mia vita professionale. In 30 anni ho gestito il mio lavoro in modo serio, professionale e rigoroso. Almeno fino a quando la situazione me lo ha permesso, poi ho dovuto cercare di arginare una falla immensa con un tappo di sughero e alla fine ho ceduto. Il fallimento di Seven Worlds è da ascrivere alla  situazione difficile del settore che, ingenuamente, pensavo si riprendesse più velocemente; all’uscita da una situazione forte e condivisa (il consorzio Quality Group, abbandonato bruscamente a fine 2011 - ndr) per ricominciare da capo, da solo; al non aver cercato da subito la collaborazione di altri colleghi e infine alle mie indubbie ingenuità gestionali”. L’8 maggio 2014 Olivero scriveva al TTG, un po’ piccato: “Tengo a precisare che non ci sono clienti abbandonati in giro per il mondo e che ho cercato di limitare al minimo le conseguenze per loro”. Le dichiarazioni di Olivero scatenano il finimondo, citiamo soltanto quanto scrive ai giornali di settore l’agenzia Med Travel di Genova: “Non abbiamo ricevuto alcuna assistenza da parte di Olivero, ma solo parole per procrastinare qualsiasi risposta. Le nostre pratiche sono andate a buon fine e i ‘nostri clienti non sono abbandonati in giro per il mondo’ (per citare le sue parole) solo grazie alla collaborazione dei dipendenti Seven Worlds che, malgrado tutto, non hanno mai fatto venir meno il loro supporto. Avendo pagato due volte i servizi a terra, siamo in attesa di poterci iscrivere all’elenco dei creditori per la presentazione della domanda di ammissione al passivo”. Il Tribunale di Torino ha rinviato al 16 ottobre 2014 l’esame dello stato passivo di Seven Worlds SpA davanti al Giudice. Solito epilogo: un t.o. che salta, i dipendenti che rimangono senza stipendio, le agenzie e i fornitori che ci rimettono. Olivero si prenda tutte le sue responsabilità.