Conferenza stampa Hotelplan Italia, Milano, marzo 2013. Raro, molto raro che un manager del turismo si esprima in questi termini: “Dal 2007 a oggi abbiamo perso il 60% del volume d’affari. Siamo sotto di 80 milioni di euro solo negli ultimi due anni. Chiuderemo la divisione Mice H-Events e cederemo le ultime agenzie aperte al pubblico a Gattinoni Travel Network. Il parametro di produttività per dipendente non è adeguato agli standard di un t.o. moderno: l’anzianità di servizio del personale e la sua affezione all’azienda sono entrambe alte, ma questo non c’impedirà di mettere in mobilità 150 collaboratori. La parola d’ordine è razionalizzazione”. Viva la sincerità di Luca Battifora, neo d.g. di Hotelplan Italia, al cospetto del CEO svizzero Thomas Stirnimann. Una volta tanto, nessuna indulgenza, nessuna lisciata al pelo dei giornalisti, né delle agenzie di viaggi (che anzi verranno ridotte a 2.500). Lacrime e sangue, e razionalizzazione. Questa piace senz’altro agli svizzeri, le prime non piaceranno agli italiani. Alternative non ce ne sono.