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welltour_w_logo.jpgwelltour_logo.jpgIl testo che campeggia sull’home page di quello che una volta era il sito di Welltour non lascia speranze: “A dicembre 2012 si conclude l'attività di Welltour, welltour_chiude.jpgla tua vacanza potrà continuare con le proposte del Gruppo Alpitour”. In effetti è una decisione del nuovo a.d. Alpitour, Gabriele Burgio, maggiore azionista di Welltour Srl, ad aver sancito la fine dell’avventura del t.o. genovese fondato da Remo Bodrato. “Il progetto Welltour nacque nel 2009 per cogliere una parte di traffico che altrimenti non sarebbe stata intercettata dagli altri brand Alpitour” spiega l’ex a.d. “Per questo si è voluta una società indipendente, formata da un gruppo di professionisti (molti dei quali provenienti da Columbus, caduto sotto la mannaia del default Ventaglio - ndr) che dovevano portare traffico, con un orizzonte temporale di tre anni, anche in termini di volumi e di margini (clicca qui). Abbiamo movimentato 120.000 clienti, prenotati da 3.500 adv, ma i margini del prodotto, sebbene positivi, non sono stati sufficienti a coprire i costi di struttura”. Bodrato calare il sipario sulla sua creatura con un orgoglioso “Welltour chiude senza debiti, senza contenzioso e con cassa positiva”. Onore delle armi al collega, ma ennesimo nome che va ad aggiungersi al cimitero dei tour operator di questo ennesimo annus horribilis del turismo italiano.

 

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