Il disastrato t.o. milanese convoca l’assemblea degli azionisti per il 27 febbraio: all’ordine del giorno, l'approvazione del bilancio consolidato al 31 ottobre (sulle cui passività meglio stendere un velo pietoso). Mentre il CdA è praticamente azzerato, il Gruppo attende il pronunciamento del Tribunale di Milano sulla richiesta di concordato preventivo con ristrutturazione: se il concordato verrà concesso, il futuro del Ventaglio è nelle mani di Franco Tatò, nominato presidente del collegio dei revisori insieme al suo braccio destro Lucia Morselli e a Gaetano Bonavita, membro del CdA Ventaglio. Altrimenti, è il fallimento.