
Stefano Bardile è un manager di lungo corso, con esperienze in Best Tours, Hotelplan, Alke, Bradipo e Azemar. Nel 2013 si è messo in proprio con Smart Vacations, t.o. con sede a Mauritius e l’Oceano Indiano come area di riferimento. Ecco le sue risposte a tre domande di largo respiro.
Domanda - Cosa non va più nel modello “classico” di tour operator? Risposta - Negli ultimi anni è cambiato tutto, innanzitutto per colpa della crisi economica. Fino a quando il mercato ha retto, alcuni errori o strategie aziendali “alla giornata” non hanno condizionato i bilanci societari. Oggi invece, nulla è più perdonato e conseguentemente anche il modello di business deve adeguarsi a nuove esigenze: velocità nelle risposte, prezzi iper competitivi, organico flessibile e contenuto, siti adeguati, marketing virale e tanto altro. E ricordare sempre che i clienti vanno gestiti con la massima attenzione e qualità. D – C’è un imprenditore, col quale ha lavorato, che ricorda con particolare affetto? R - Mario Ferrara, fondatore di Best Tours, per la dedizione e l’amore verso la sua azienda, anche nei minimi dettagli. A volte si metteva accanto a noi, al booking, per ascoltare quanto dicevamo alle agenzie: e noi capivamo tutto dalla sua espressione... D – Come valuta lo scenario in cui versano, oggi, tanti tour operator? R - Con molta tristezza, soprattutto nei confronti dei colleghi che oggi sono senza lavoro. In tempi più favorevoli di quelli attuali, il buon andamento del mercato permetteva a molti t.o. di celare gravi errori strategici, acquisizioni improprie o decisioni emotive, prese senza alcun piano strategico. Se oggi quelle aziende non esistono più, non è certo imputabile a coloro che, magari per anni, hanno contribuito al loro successo.