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colombo stefanoStefano Colombo lo avevamo lasciato in Balkan Express, ma c’era rimasto pochi mesi, ben prima del default dell’operatore di Igor Asciutto. Poi si era tenuto ben fuori dall’operazione Ventaglio 2, disconosciuta insieme al padre Bruno. A gennaio 2018 il neo 50enne Stefano torna a collaborare con il Gruppo Uvet, e più precisamente con Settemari, storico t.o. torinese rinvigorito dall’ingresso nel portafoglio Uvet e guidato da Ezio Birondi. Bocche cucite, da parte degli interessati, su quali saranno le attività che Stefano Colombo porterà avanti, anche se tutto lascerebbe intuire che il manager si occuperà di aspetti commerciali, presumibilmente legati a un mercato, quello elvetico, che negli ultimi anni ha imparato a conoscere a fondo, visto che proprio a Chiasso ha sede Rari Nantes, la sua società di servizi legata al mondo del turismo e non solo. In passato, all’interno del gruppo guidato da Luca Patanè, Colombo aveva avuto a che fare con lo sviluppo del ramo tour operating in qualità di consulente, per poi occuparsi di Made in Uvet e della sponsorizzazione del Padiglione USA di EXPO 2015. Legame durato dal 2012 al 2015, conclusosi, secondo le sue stesse parole con reciproca delusione, “un’occasione persa per entrambi”. Speriamo meglio, stavolta.